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Scrivere il curriculum vitae: l’intervista a Laura Mazzolini, responsabile HR

Il cv rappresenta il biglietto da visita col quale ognuno di noi si presenta ad un’azienda o ad i suoi intermediari ed oggi più che mai è necessario scrivere il curriculum vitae con grande cura e attenzione per non correre il rischio, tra centinaia e a volte migliaia di partecipanti, di essere esclusi dalla selezione.

Molti di noi probabilmente saranno all’ennesimo CV scritto per rispondere ad un annuncio di lavoro che interessa.

Molti saranno alle prese con questo documento per la prima volta e non sanno bene quale sia il modo migliore per scriverlo.

In qualsiasi caso, leggendo i consigli di Laura Mazzolini, Dott.ssa in Psicologia del Lavoro – area HR FourStars, ci renderemo conto di quanto sia frequente per i selezionatori avere tra le mani CV non comprensibili o incompleti e, di conseguenza, di come potremo scrivere il curriculum vitae in modo profittevole.

Altrimenti? Non saremo scelti nemmeno per il primo colloquio conoscitivo.

D: Laura, il CV rappresenta il biglietto da visita col quale ognuno di noi si presenta ad un’azienda o ad i suoi intermediari ed oggi più che mai è necessario prepararlo con grande cura e attenzione per non correre il rischio, tra centinaia e a volte migliaia di partecipanti, di essere esclusi dalla selezione.

R: Sì, il Curriculum Vitae è un documento di grande importanza al fine della selezione: dallo screening del CV dipende il successivo colloquio conoscitivo.

D: Tra le centinaia di CV che esamini durante la tua attività, quale è la percentuale di Curriculum scritti in modo corretto, completo?

R: Circa il 50% dei CV che esaminiamo sono incompleti e poco chiari. Le esperienze professionali sono scritte in modo poco articolato. Spesso i CV non sono aggiornati in merito alle ultime esperienze già concluse o in corso. Eppure basterebbe prestare attenzione ad alcune semplici regole per scrivere un Curriculum Vitae chiaro e di facile lettura.

D: Siamo qui ad ascoltarti!

R: Una presentazione lineare, sintetica e precisa consente al selezionatore di reperire più facilmente le informazioni chiave e suscitare interesse verso il profilo in esame.

E’ necessario curare sia la forma che il contenuto del documento, poiché scrivere il curriculum vitae in modo schematico permette una migliore accessibilità delle informazioni.

D: Andiamo nel dettaglio Laura?

R: Certamente! Se non si è ancora dei candidati senior, il testo non deve superare le due pagine e le informazioni devono essere suddivise in macroaree che possiamo così sintetizzare: dati anagrafici; esperienze professionali; istruzione e formazione; capacità e  competenze tecniche; capacità e competenze relazionali.

Ora entrerò nel dettaglio di ognuna di queste aree per spiegarne meglio il contenuto.

Dati anagrafici:

Indicare con correttezza i dati anagrafici: nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio e residenza completa.

E’ importante indicare la disponibilità a spostarsi dal domicilio attuale in caso ci si candidi a posizioni in altre città o regioni.

Rendere sempre visibile il recapito telefonico e la e-mail.

In questa sezione è preferibile, inoltre, inserire una fototessera, attuale e con sfondo neutro.

Esperienze professionali:

Inserire le esperienze dalle più recente alla meno attuale: inserire il periodo di collaborazione, la posizione ricoperta ed il nome dell’azienda, a cui dovrà seguire una breve descrizione del ruolo e dei compiti svolti.

Mantenere lo stesso schema per tutte le esperienze svolte indicando, preferibilmente, il tipo di inserimento.

Nel caso di prime esperienze lavorative, è opportuno inserire anche esperienze di minor rilievo, come lavori svolti durante il percorso di studi e/o piccole collaborazioni.

Grazie a questi dettagli il selezionatore potrà farsi un’idea più chiara della persona in questione.

Istruzione e formazione:

Indicare con chiarezza i titoli scolastici, inserire l’anno di iscrizione e l’anno di conseguimento del titolo, il titolo conseguito, la votazione ottenuta e il nome dell’Istituto che ha rilasciato il titolo.

Se lo si ritiene coerente con la posizione, indicare l’argomento della tesi svolta ed una sua breve descrizione.

Capacità e competenze tecniche:

Tra le competenze tecniche più richieste vi sono le conoscenze linguistiche ed informatiche.

E’ fondamentale inserire una valutazione veritiera e sincera delle capacità: le conoscenze realmente possedute, in particolare quelle linguistiche, saranno testate in fase di selezione ed un’autovalutazione lontana dal vero rischia di inclinare negativamente il giudizio del selezionatore.

Per le competenze linguistiche fate riferimento al QCER, il Quadro Comune Europeo  di Riferimento per le lingue (A1, A2, B1, B2, C2, C2) facendo attenzione di inserire correttamente il livello di competenza.

Ricordatevi di aggiungere l’ultima certificazione conseguita.

Per quanto concerne le competenze informatiche, indicare informazioni sulle competenze di base (pacchetto Office, utilizzo di internet e della posta elettronica, sistemi operativi conosciuti) ed informazioni su competenze avanzate (ad es. linguaggi di programmazione), affiancando il livello di conoscenza per ogni singolo dato.

Se la candidatura è per profili tecnici specifici approfondire ed indicare le competenze che si possiedono legate a tale ruolo.

Capacità e competenze relazionali:

Descrivere capacità e competenze relazionali, indicando le capacità di comunicazione, lo spirito di adattamento, flessibilità ed apertura mentale.

Indicare competenze organizzative: la capacità di leadership, l’attitudine a lavorare in team, la collaborazione, la capacità di ascolto ed il grado di autonomia nello svolgere determinate mansioni.

Non tralasciare caratteristiche personali come: precisione, scrupolosità e puntualità.

Descrivere se stessi collegando logicamente i diversi aspetti della personalità e precisando in quale ambito sono state sviluppate tali capacità (formazione, lavoro, attività di svago).

Informazioni aggiuntive:

Dedicare alcune righe per indicare eventuali articoli e pubblicazioni, hobby ed interessi personali.

Non dimenticare di inserire in calce al Curriculum Vitae il riferimento di legge per la tutela della Privacy.

Data e firma in originale concludono il CV.

D: Laura, l’errore più ricorrente nei CV?

R: Tra gli errori più comuni troviamo l’inserimento di fotografie non attuali e poco professionali ed autovalutazioni sulle conoscenze linguistiche che si discostano notevolmente dalla realtà (autovalutazioni troppo alte).

Ad esempio alcuni candidati indicano una conoscenza fluente della lingua inglese ma durante il test linguistico non comprendono neanche le domande che gli vengono poste.

 


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