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Piccola o grande azienda? I pro e i contro di ciascuna

Le differenze tra piccola e grande azienda presentano diverse sfumature: tendiamo infatti a riferirci alle Micro, Piccole e Medie imprese come un raggruppamento, sotto l’acronimo di PMI, lasciando invece le grandi aziende in una categoria a sé stante.

Vediamo ora nello specifico quali sono i criteri di appartenenza a ciascuno dei sottogruppi.

Differenze tra piccola e grande azienda

Esistono criteri strettamente numerici per distinguere tra micro, piccole, medie e grandi imprese:

  • Microimprese: questa definizione include tutte le realtà aziendali con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore o uguale a 2 milioni di euro
  • Piccole imprese: si tratta di imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo pari o inferiore a 10 milioni di euro
  • Medie imprese: sono le aziende con un massimo di 250 dipendenti e un fatturato annuo che arriva fino a 50 milioni di euro
  • Grandi imprese: questo gruppo comprende tutte le aziende con più di 250 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro

Se hanno attività dislocate in diversi paesi, parliamo di Multinazionali.

È importante ricordare che il calcolo dei dipendenti comprende quelli effettivi, escludendo quindi gli apprendisti, gli studenti con un contratto di formazione professionale e i dipendenti in congedo di maternità o parentale.

Pro e contro della PMI

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi della micro, piccola e media impresa?

Cominciamo dai Pro:

  • Ambiente familiare

Le aziende piccole e medie (e ancora maggiormente le micro) permettono di lavorare in un ambiente ristretto, in cui ci si conosce tutti e le interazioni personali hanno rilievo.

Se le relazioni aziendali funzionano bene, anche grazie a una buona gestione da parte dei vertici, questo garantisce un clima familiare e accogliente.

  • Visibilità del lavoro

In una PMI, l’operato di tutti, dai dirigenti ai dipendenti, è sotto i riflettori: in alcuni casi questo può comportare stress, ma permette anche di sentirsi visti e valorizzati, crescendo costantemente a livello professionale.

  • Competenze trasversali

A differenza delle grandi realtà, in cui il lavoro è molto specializzato, le PMI permettono ai dipendenti di sperimentare diverse mansioni.

Trattandosi di realtà piccole, infatti, il lavoro è distribuito tra tutti in modo polivalente, e tendenzialmente ognuno ricopre più di un incarico.

Questo accresce la versatilità e aumenta le competenze professionali di ogni singolo dipendente (sia le hard skills che le soft skills).

Come abbiamo visto, i vantaggi di una realtà aziendale piccola sono diversi.

Esistono però anche alcuni svantaggi, ecco quali:

  • Relazioni difficili

Il contesto familiare può essere piacevole, oppure tossico e faticoso.

Non sempre, infatti, conoscersi tutti porta un clima più sereno: se non c’è una buona gestione, il rischio è che si creino aspettative eccessive e confusione tra aspetti professionali e aspetti personali

  • Retribuzione inferiore

Non è sempre vero, ma in genere le PMI possono garantire una retribuzione inferiore rispetto alle grandi realtà aziendali e minori benefit e welfare aziendale.

  • Minor valore nel CV

Se è vero che la polivalenza degli incarichi aumenta le competenze, è anche vero che il fatto di aver lavorato in una piccola realtà aziendale tende ad assumere meno valore nel CV.

Le PMI, infatti, sono spesso meno note ai recruiter e l’esperienza maturata in esse non viene riconosciuta come quella nelle multinazionali.

Pro e contro della multinazionale

Veniamo ora alle grandi realtà aziendali: anche queste presentano vantaggi e svantaggi.

Cominciamo col vedere quali sono i Pro di una grande azienda:

  • Stabilità

Una grande azienda garantisce maggiore stabilità e possibilità di carriera.

Avendo infatti una struttura articolata, con diverse sedi (in alcuni casi anche all’estero) permette di sperimentarsi in contesti sempre nuovi avendo allo stesso tempo garanzie e sicurezza a livello professionale

  • Retribuzione e benefit

A differenza delle PMI, che spesso faticano a essere competitive su questo fronte, le grandi aziende hanno la possibilità di garantire una retribuzione elevata e/o benefit e welfare aziendale interessanti.

  • Curriculum attrattivo

Al momento di cercare un nuovo lavoro, l’esperienza maturata in una grande realtà aziendale risulterà sicuramente interessante agli occhi dei recruiter.

Anche le grandi imprese e le multinazionali presentano tuttavia svantaggi. Ecco quali:

  • Ambiente impersonale

Le grandi aziende sono spesso caratterizzate da un ambiente molto strutturato e con una gerarchia rigida.

Questo crea distanza tra i dipendenti e può dare origine a un ambiente di lavoro impersonale, con relazioni aziendali poco arricchenti.

  • Incarichi ripetitivi

La struttura di una grande azienda permette meno polivalenza, ovvero una minor possibilità di sperimentarsi in incarichi diversi.

Si tende invece ad avere una divisione delle mansioni più rigida, in cui ognuno si occupa di uno o più incarichi specifici.

  • Burocrazia

Per poter esistere, le grandi imprese necessitano generalmente di un notevole “apparato burocratico”: questo comporta maggiori incombenze, sia per i dipendenti che per i vertici dell’azienda.

 

Speriamo che il nostro articolo ti abbia aiutato a chiarire le differenze tra piccola e grande azienda, e a valutare i pro e i contro di ciascuna e quale si adatta meglio alle tue esigenze!

 


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