curriculum vitae

Scrivere il cv: come presentarsi alle aziende

Indice:

Consigli per scrivere il cv

Il curriculum vitae è come un biglietto da visita per ottenere un primo colloquio di lavoro in azienda. Si rivela quindi importantissimo scrivere il cv con attenzione, cura e un pizzico di strategia.

Ecco alcuni consigli per farlo nel modo corretto:

  • Scrivere il cv in modo semplice ed essenziale

Il contenuto del cv non dovrebbe superare le due cartelle, a meno che non si tratti di profili senior con un’esperienza molto elevata. Le sezioni riportate al suo interno devono essere facilmente individuabili per una lettura agevole (sarebbe utile, ad esempio, aumentare l’interlinea e utilizzare una diversa formattazione per segnalare tematiche differenti). Cerca di curare l’omogeneità di esposizione delle informazioni, per ottenere un cv ordinato e chiaro.

  • Inserire una fotografia

È importante ricordarsi di inserire una fotografia all’interno del cv. Scegli preferibilmente una foto in formato fototessera, o comunque un’immagine recente, seria e professionale, che possa presentarti al meglio nell’ottica di essere considerato per una posizione lavorativa.

  • Compilare correttamente i dati anagrafici

Per cominciare a scrivere il cv, riporta i tuoi dati in modo chiaro e senza dimenticare nulla. Inserisci nome, cognome, data di nascita, città o indirizzo di residenza e i tuoi recapiti (numero di telefono e indirizzo e-mail). È importante indicare la disponibilità ai trasferimenti, nel caso in cui ci si candidi a posizioni in altre città o regioni. Puoi inserire anche un riferimento al tuo contatto Skype ed eventualmente al tuo profilo professionale LinkedIn.

  • Inserire informazioni sul percorso formativo

Per scrivere il cv in modo corretto, ogni sezione deve essere completa e compilata in modo chiaro. È molto importante riportare tutte le informazioni complete circa il percorso formativo: inserisci sempre per esteso il nome dell’istituto o dell’ateneo presso cui hai studiato e indica le date esatte di inizio e fine dei percorsi (specificando anche data e voto del diploma o della laurea e i titoli conseguiti). Ricorda che le informazioni devono comparire sempre dalla più recente alla più datata.

  • Elencare le esperienze lavorative

Anche in questo caso, parti dall’esperienza più recente, indicando il nome dell’azienda in cui hai svolto il periodo lavorativo e le date di inizio e fine del rapporto di lavoro. Specifica anche il ruolo, le mansioni di cui ti sei occupato e l’area aziendale di inserimento. Una buona strategia consiste nel personalizzare l’elenco delle esperienze lavorative in funzione al destinatario, selezionando quelle che potrebbero rappresentare un valore aggiunto in relazione al profilo professionale ricercato. Non dimenticare di segnalare anche eventuali esperienze di stage!

  • Specificare le competenze linguistiche

È sempre più importante, in una società globalizzata, conoscere alcune lingue straniere, almeno l’inglese. Nello scrivere il cv, quindi, non dimenticare di indicare le tue competenze linguistiche in modo dettagliato, seguendo il QCER (Quadro Comune di Riferimento Europeo). Ricorda di specificare le certificazioni conseguite e di segnalare contestualmente anche eventuali esperienze all’estero.

  • Elencare le competenze

Per scrivere il cv in modo completo non può mancare un elenco delle competenze. Descrivi quali hard skills hai acquisito durante le esperienze professionali precedenti e fai riferimento anche alle soft skills che ti contraddistinguono.

  • Riferimento alla Legge sulla Privacy

Non dimenticare di firmare il cv e di inserire, in fondo all’ultima pagina, l’autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).

 

Errori da evitare per scrivere il cv

Per scrivere il cv in modo impeccabile, è utile considerare alcuni errori da non commettere. Ecco i più frequenti:

  • Errori grammaticali e ortografici

Gli errori di ortografia, anche quelli più banali, possono orientare negativamente il giudizio del recruiter. Sono consigliabili un’attenta rilettura del curriculum e l’utilizzo del correttore ortografico del pc, che automaticamente individua gli errori e le sviste da correggere.

  • Errori nei recapiti

Omettere proprio i recapiti è un errore molto grave, in quanto sono essenziali ai fini di essere ricontattati per un colloquio. Talvolta si dimentica solo il numero di telefono, altre l’indirizzo e-mail. Un indirizzo mail inappropriato o poco professionale potrebbe essere un deterrente per il recruiter, quindi è consigliabile creare una casella di posta elettronica appositamente per la ricerca del lavoro.

  • Inesattezze nella cronologia

Lo abbiamo già accennato: per scrivere il cv correttamente bisogna inserire le informazioni in ordine cronologico inverso, dall’esperienza più recente a quella meno recente. Spesso le informazioni sono riportate in modo confuso o incompleto. È bene, invece, recuperare attestati ufficiali e contratti di lavoro per risalire alle date esatte di inizio e fine per ogni percorso di studi o lavorativo svolto.

  • Fotografie inappropriate

È molto comune l’utilizzo di selfie, foto ritagliate, ritratti delle vacanze estive poco opportuni. La foto per il cv deve essere professionale, inquadrare il viso e avere uno sfondo neutro.

  • Scarsa sincerità

Per scrivere il cv bisogna essere sinceri. Tutte le competenze sovrastimate e le incongruenze con la realtà affioreranno inevitabilmente durante il colloquio con il recruiter. In particolare sono ricorrenti le menzogne riguardanti le competenze linguistiche e le motivazioni con cui si sono concluse le precedenti esperienze lavorative.

  • Informazioni superflue

Per scrivere il cv e presentarsi ai selezionatori non occorre inserire un’infinità di hobby e interessi, magari del tutto incongruenti con la posizione per cui ci si propone. È più utile concentrarsi su tutte le attività che possano avere a che fare con l’annuncio  a cui si risponde e costituire un elemento a favore per la valutazione del proprio profilo.

 

Differenze tra hard skills e soft skills

Un aspetto molto importante da considerare per scrivere il cv è la differenza tra hard skills e soft skills: solo attraverso un’adeguata comprensione delle due tipologie di competenze potrai metterle adeguatamente in luce sul curriculum e influenzare positivamente il recruiter.

Hard skills

Si tratta delle competenze tecniche, acquisite durante il pregresso percorso formativo e professionale.

Esse definiscono le abilità professionali specifiche che distinguono lavoratori operanti in settori diversi, sono quantificabili e possono essere apprese e potenziate attraverso lo studio e l’esperienza.

Soft skills

Con il termine “soft skills”  si indicano generalmente le abilità trasversali (letteralmente “leggere” o “dolci”), che hanno a che fare con comportamenti e relazioni. Queste abilità sono complementari a quelle tecniche, non si contrappongono ad esse ma piuttosto le integrano per definire un profilo professionale.

Diversamente dalle hard skills, che possono essere acquisite e migliorate, le soft skills sono strettamente interconnesse con il carattere e le inclinazioni innate della persona, e si rivelano difficili da apprendere. Per questo motivo le aziende spesso preferiscono candidati che, a parità di competenze tecniche, possiedono abilità trasversali più spiccate.

Le soft skills costituiscono un punto di forza specialmente per i candidati neo laureati, che, non vantando un’esperienza professionale, sono privi anche di competenze tecniche maturate sul campo.

Ecco una panoramica delle principali soft skills, che ti permetterà di individuare quali sono i tuoi punti di forza e di scrivere il curriculum mettendoli in luce.

  1. Cognitive

Sono comprese in questo gruppo tutte le abilità riguardanti le modalità di pensiero e l’approccio alle situazioni, lavorative e non.
Lo sono, ad esempio, l’attitudine al problem solving e le capacità di analisi e sintesi.

  1. Relazionali

Riguardano le capacità di interagire e instaurare rapporti con gli altri.
Sono alcuni esempi: le capacità di comunicazione e collaborazione, l’orientamento al cliente, le abilità di negoziazione, l’empatia.

  1. Realizzative

Includono le abilità legate alla messa in pratica di progetti e compiti assegnati.
Alcuni esempi: capacità di pianificazione e organizzazione, facoltà decisionali, gestione del tempo, spirito di iniziativa, autonomia, precisione.

  1. Manageriali

Sono le soft skills che dovrebbe possedere chi ricopre una carica dirigenziale.
Per citarne alcune: leadership, capacità di delega, abilità di motivazione e coordinamento dei collaboratori, autorevolezza.

  1. Trasversali

Ci sono, infine, alcune competenze di base che si delineano contestualmente ad altre di categorie differenti.
Sono alcuni esempi: la flessibilità, la capacità di gestire situazioni di stress, la creatività, l’attitudine all’aggiornamento, l’intraprendenza.

Se stai cercando un lavoro, dovresti valorizzare le tue soft skills, mettendole bene in evidenza nello scrivere il cv. Ad esempio, nel modello del curriculum vitae europeo, è presente un intero paragrafo dedicato alle competenze personali e comunicative. Ricorda che al momento della selezione questa parte potrebbe fare la differenza!

 

A cosa serve il cv Europeo

Il Curriculum Vitae Europeo è stato ideato dalla Commissione Europea nel 2002, a supporto della possibilità, per i cittadini dell’UE, di esercitare la propria professione negli stati membri.

Il CVE nasce quindi come strumento standardizzato per uniformare su scala europea il curriculum vitae, in modo tale da renderlo chiaro ai datori di lavoro e recruiter stranieri.

Il modello del cv Europeo si contraddistingue per una particolare formattazione grafica, impostata su due colonne, e per una parziale precompilazione dei titoli delle sezioni tematiche.

Le regole per scrivere il cv Europeo sono essenzialmente quelle che abbiamo suggerito nel primo paragrafo. Anche se si tratta di un modello standard, i campi sono tutti facoltativi e personalizzabili. Non dimenticare di eliminare le intestazioni dei campi che non hai intenzione di completare! Sarebbe un errore che potrebbe influenzare il giudizio del recruiter.

 

Prima di inviare il cv: la lettera di presentazione

Anche detta “lettera di accompagnamento”, poiché si accosta al curriculum vitae, la lettera di presentazione è molto importante e non va sottovalutata. Essa, infatti, è una sorta di chiave per accedere al cv, in quanto ha l’obiettivo di anticipare le caratteristiche più significative del profilo professionale e invogliare il selezionatore a procedere con lo screening del cv.

Vediamo qualche consiglio per scrivere la lettera di presentazione:

  • La sintesi prima di tutto

Scrivi una lettera breve (circa 10 righe è la lunghezza ideale), che sintetizzi le caratteristiche più importanti. Fai attenzione a non esagerare con le informazioni, che potrai dettagliare nel curriculum.

  • No alla schematicità

Non usare elenchi puntati e stile schematico, opta per uno stile discorsivo.

  • Suddividi il testo della lettera in 3 parti

Per ottenere una lettera di presentazione efficace, è utile strutturare la lettera in tre parti, che scandiscano ordinatamente e logicamente il discorso.

  1. Presentazione: non occorre che tu ripeta nome e cognome, specifica la posizione per cui ti candidi e accenna in modo sintetico al tuo profilo formativo e professionale.
  2. Motivazioni con cui ti proponi all’azienda: spiega in modo conciso i motivi per cui ti candidi per quella specifica posizione, evidenzia i punti di forza per cui dovrebbero considerare di assumerti e i tuoi obiettivi professionali.
  3. Conclusione e ringraziamenti: esprimi la tua disponibilità a sostenere un colloquio, indica i tuoi recapiti e ringrazia per l’attenzione. Non dimenticare di inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, come per il cv.
  • Personalizza la lettera di volta in volta

Non commettere l’errore comune di inviare la stessa identica lettera di presentazione ad aziende diverse con posizioni aperte molto differenti tra loro. Modifica sempre l’intestatario e trova un elemento di forza in linea con il profilo richiesto, che possa contraddistinguerti fra molte candidature.

  • Cura l’invio via mail

Se mandi il tuo cv via e-mail, usa la lettera di presentazione come corpo di testo e inserisci nell’oggetto un riferimento alla posizione per cui ti stai candidando.


Adesso conosci tutte le regole per un cv di successo.

Non ti resta che inviarlo alle aziende!

CERCA LE OFFERTE


Post precedente

Intervista a Vanessa Lazzari – Consulenza e Gestione clienti

Post successivo

Contratto di lavoro a tempo indeterminato: tutti i dettagli

Ancora nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *