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Colloquio di lavoro: i consigli per affrontare tutte le fasi

Indice:

L’importanza del colloquio di lavoro

Per ottenere una posizione lavorativa o di stage è indispensabile affrontare almeno un colloquio di lavoro.

L’incontro, che generalmente avviene in azienda, costituisce una vera e propria opportunità, non solo per il candidato ma anche per il recruiter, attraverso cui avviene un positivo scambio di informazioni.
Mediante il colloquio, infatti, il recruiter acquisisce dettagli sul candidato il quale, a sua volta, può ricevere maggiori informazioni sull’azienda e sulla posizione aperta per cui si è presentato.

Per te, quindi, è molto importante capire come prepararti per affrontare un colloquio di lavoro, puntando sulle esperienze precedenti, sulla tua formazione, sulle competenze che hai acquisito, sulle soft skills.

L’obiettivo principale è di riscontrare e dimostrare, in sede di colloquio,  una positiva coerenza tra te e l’azienda, non solo sul fronte professionale, ma anche a livello personale e valoriale.

Ricorda, in ogni caso, che per ottenere un colloquio di lavoro è fondamentale scrivere accuratamente il cv e la lettera di presentazione da inviare alle aziende.

Come affrontare un primo colloquio telefonico

In alcuni casi  il colloquio di lavoro è preceduto da una breve intervista telefonica, ad esempio per ovviare a problemi di distanza geografica tra azienda e candidato, oppure per una prima verifica delle capacità comunicative dell’esaminando.

Poiché si tratta di un vero e proprio anticipo del colloquio in azienda, occorre non sottovalutare l’importanza del colloquio telefonico.

Ecco qualche consiglio:

  1. Ti serviranno un po’ di tempo e un luogo adatto (silenzioso e che ti consenta la concentrazione). Quindi, se la telefonata non fosse pianificata e dovesse capitare in un momento o in un ambiente non adatto, chiedi gentilmente al recruiter di rimandare il colloquio.
  2. In questo caso la voce è il tuo biglietto da visita: parla in modo chiaro e con sicurezza, cercando di comunicare al recruiter motivazione e positività. Cerca inoltre di impostare la telefonata come un dialogo, dimostrati proattivo e poni alcune domande al recruiter.
  3. Affronta le domande del recruiter con onestà e trasparenza, in particolar modo per le questioni riguardanti il salario o l’inserimento al termine di uno stage o di un contratto temporaneo.
  4. Prendi appunti e trascrivi le domande che il recuiter ti pone al telefono, in quanto probabilmente saranno simili a quelle che dovrai affrontare al colloquio di lavoro in azienda.
  5. Al termine della telefonata, ringrazia il recruiter per il tempo che ti ha dedicato.

 

Come vestirsi per un colloquio di lavoro

In occasione di un colloquio di lavoro, è inevitabile che sorga la fatidica domanda: “che cosa mi metto?”.

Si dice che la prima impressione è quella che conta… In effetti, anche se l’immagine non è tutto, di sicuro gioca un ruolo importante e perciò non bisogna trascurare l’abbigliamento quando si sta per affrontare un colloquio.

Ecco qualche suggerimento:

  1. Innanzitutto considera il contesto in cui avverrà l’incontro: la posizione per cui ti presenti, la tipologia di azienda, le condizioni climatiche sono elementi determinanti per la scelta dell’abbigliamento adatto.
  2. Prediligi uno stile classico, formale ma non troppo. Le donne non dovrebbero portare scollature audaci o gonne eccessivamente corte. È preferibile scegliere colori neutri, più chiari d’estate e più scuri d’inverno. Anche un tocco di colore è concesso, sempre considerando che l’obiettivo è apparire professionali.
  3. Cura l’igiene personale: oltre a indossare vestiti puliti e stirati, assicurati di avere capelli in ordine e puliti e le unghie delle mani curate. Per gli uomini è consigliabile avere barba e baffi in ordine.
  4. È ammesso qualche accessorio (orologio, bracciali, collane, orecchini, foulard…) per attenuare la seriosità dell’abbigliamento, ma ancora una volta facendo attenzione a non esagerare. Anche le scarpe vanno scelte con cura: di colore neutro e, per le donne, senza troppo tacco. Sono banditi i sandali, anche d’estate.
  5. Meglio non mettere il profumo. Il gusto è soggettivo e una fragranza sgradita al recruiter potrebbe influenzare negativamente il suo giudizio.

 

Come affrontare un colloquio di lavoro

Ti proponiamo 10 consigli fondamentali per affrontare al meglio un colloquio di lavoro:

  1. Scegli con cura l’abbigliamento, il tuo look deve essere compatibile con l’azienda presso cui si svolgerà il colloquio.
  2. Cerca di essere puntuale: non presentarti in ritardo, ma nemmeno troppo in anticipo.
  3. Informati sulle attività aziendali: raccogli alcuni informazioni sull’azienda attraverso i canali ufficiali (sito web e social aziendali, ecc). Con una conoscenza base dell’azienda, sarai in grado di porre alcune domande al recruiter e dimostrarti interessato.
  4. Parla del tuo percorso di studi, mettendo in risalto il lavoro svolto per la tesi di laurea. Cogli l’occasione per segnalare l’interesse per lo studio e l’aggiornamento costante tra le tue prerogative: dimostrerai la volontà di diventare un esperto nel settore per il quale ti stai candidando.
  5. Parla di lavori o stage precedenti, dettagliando esaurientemente le attività svolte.
  6. Sottolinea la tua motivazione a lavorare per l’aziendapresso cui stai sostenendo il colloquio. Questo elemento è molto importante per un recruiter in fase di selezione, l’assenza di motivazione è una delle cause principali di insuccesso ai colloqui.
  7. Cita tra le tue qualità la flessibilità, immancabile in quanto il mondo del lavoro impone una buona capacità di adattamento (riguardante le mansioni, gli orari di lavoro, ecc).
  8. Fai domande al recruiter, cercando di mostrarti interessato al lavoro.
  9. Non dimenticare di ringraziare il recruiter per il tempo che ti ha dedicato.

 

Comunicazione non verbale: come controllare gesti e postura durante il colloquio di lavoro

Devi sempre considerare che un recruiter non solo esamina ciò che dice il candidato, ma analizza anche il linguaggio del corpo, con cui il candidato comunica la propria personalità e il proprio stato d’animo.

Di seguito qualche consiglio per controllare la comunicazione non verbale:

  1. Stringi la mano con fermezza al recruiter, accennando anche un sorriso.
  1. Non sederti prima del recruiter. Se sei già seduto e lo stai aspettando, alzati al suo arrivo.
  1. Evita di giocare con le mani o di muovere nervosamente i piedi. Siediti in modo composto e “aperto”, ad esempio anziché stare a braccia conserte puoi provare ad appoggiare le mani sul tavolo.
  1. Mantieni il contatto visivo con il recruiter, anche in momenti di eventuale difficoltà. In questo modo comunicherai sicurezza e non lascerai trapelare il disagio. Dimostra costante interesse per ciò che ti viene detto, attraverso cenni di assenso e domande pertinenti.
  1. Segui tutti i consigli precedenti, ma cerca di essere naturale: assumere gli atteggiamenti giusti in modo impacciato può essere davvero controproducente.

 

Colloquio di gruppo: come comportarsi

Talvolta le aziende adottano il metodo di selezione del colloquio di gruppo, per poter valutare le capacità di comunicazione e relazionali dei candidati, ma anche le attitudini alla leadership e alla mediazione.

Ti diamo di seguito alcuni suggerimenti da seguire per affrontare il colloquio di gruppo:

  • Come per i colloqui normali, la prima regola è la puntualità
  • Abbigliamento adatto.
  • Attenzione alla comunicazione non verbale, per non lasciar trasparire l’agitazione.
  • Preparare un’autopresentazione: in genere è richiesta, per una durata di pochi minuti.
  • Sii propositivo, per lasciare una buona impressione al recruiter occorre dimostrare la capacità di assumere il controllo della situazione. Ad esempio intervieni per primo se nessuno si fa avanti all’avvio del colloquio.
  • Se il recruiter propone un gioco di ruolo, cerca di mantenere coerenza rispetto al ruolo e alla situazione che ti vengono assegnati.
  • Mostrati sicuro di te stesso, ma accogliendo il confronto con le idee altrui per evitare lo scontro, dimostrando così apertura e capacità di mediazione e moderazione.

 

Skype: il colloquio di lavoro da casa tua

Il mercato del lavoro è sempre più globalizzato e, grazie alla tecnologia, ha acquisito nuovi strumenti per mettere in contatto candidati e recruiter. Ad esempio, ha visto una significativa diffusione il colloquio di lavoro su Skype, in particolare nei casi in cui il candidato vive all’estero o in regioni distanti dalla sede dell’azienda.

Nonostante la sua natura telematica, l’intervista in Skype ha lo stesso valore di un colloquio di lavoro tradizionale, meritando quindi la stessa preparazione.

Ecco come fare per arrivare preparati:

  1. Scegli un nickname professionale. L’ideale sarebbe utilizzare i tuoi nome e cognome (ad esempio con la formula “nome.cognome” ). Anche la foto del profilo deve corrispondere ai requisiti di serietà e professionalità.

È consigliabile riservare un account per i colloqui di lavoro, in modo tale da evitare inopportune interruzioni da parte di amici online.

  1. Fai un test audio/video prima di cominciare: verifica che la webcam, il microfono e la connessione siano funzionanti.
  2. Imposta la webcam e scegli l’inquadratura più opportuna: opta per uno sfondo neutro e un’illuminazione che renda ben visibile il volto.
  3. Cura la tua immagine, anche se non affronterai il colloquio di persona: vestiti in modo professionale e per intero (non solo la parte che apparirà in video).
  4. Anche per un appuntamento su Skype, la puntualità è fondamentale. Inoltre, cerca di evitare le distrazioni: stacca sia il cellulare che il telefono fisso; assicurati di non essere disturbato da chi vive in casa con te. Durante il colloquio guarda attentamente il recruiter, evitando di fissare un punto della stanza o di guardare la immagine nella finestrina.
  5. Non avrai a disposizione una stretta di mano per salutare e ringraziare il recruiter. Non fare “ciao ciao” con la mano, piuttosto ringrazia e saluta cortesemente il tuo interlocutore in modo formale e professionale.

 

Non solo risposte: quali domande fare a un colloquio di lavoro

Il colloquio, come abbiamo detto, è un’importante occasione di scambio, attraverso cui potrai acquisire maggiori informazioni sul lavoro offerto e sull’azienda.

Per questo motivo, è importantissimo ricordare di fare qualche domanda al recruiter, dimostrando interesse verso la posizione e l’ambiente di lavoro.

Ricorda che è meglio evitare domande circa le ferie e l’orario di lavoro, almeno durante il primo colloquio.

Ti suggeriamo alcune domande che potrai fare, a seconda delle circostanze:

  • Nel caso in cui non fosse già stato spiegato esaurientemente dal recruiter, domanda quale sarebbe il tuo ruolo in azienda, chiedendo ulteriori dettagli sulle mansioni che ti verrebbero assegnate.
  • Chiedi qualche informazione ulteriore circa le aspettative dell’azienda nei confronti del candidato che sceglierà.
  • Interessati delle possibilità di crescita e di carriera che la posizione ti offrirebbe. Dimostrerai, in questo modo, anche la tua disponiblità a impegnarti per ottenere buoni risultati.
  • Domanda qual è la mission dell’azienda e informati circa i competitors.
  • Informati sulle tempistiche della selezione e dei risultati, ma senza fare troppa pressione al recruiter. Chiedi piuttosto com’è strutturato il processo di selezione, per dimostrare interesse e ricevere comunque la risposta che cerchi.

Il colloquio di lavoro in inglese

In un mondo del lavoro sempre più globalizzato e internazionale è importante saper affrontare anche eventuali colloqui in inglese.

Come per il colloquio normale, meglio prepararsi prima e studiare alcune frasi per poter affrontare l’incontro con il recruiter con maggiore sicurezza.

Leggi tutte le Frasi utili per un colloquio in inglese di successo.

 

E dopo un colloquio di lavoro?

Non è sempre facile capire come comportarsi dopo un colloquio di lavoro.

I tempi di attesa per ricevere l’esito del colloquio sono variabili. A seconda dell’azienda, si può andare da alcuni giorni a un paio di settimane, in relazione al numero di cv in esame e alla complessità della ricerca.

L’ideale, per poter gestire con maggiore consapevolezza i contatti con l’azienda dopo il colloquio, sarebbe domandare al recruiter com’è strutturato il processo di selezione e quali possono essere i tempi di attesa per una risposta.

Ecco qualche consiglio per affrontare l’attesa e contenere l’agitazione:

  1. Dopo il colloquio di lavoro, scrivi una e-mail per ringraziare il recruiter. Non eccedere con i convenevoli, esprimiti con educazione e in modo conciso.
  2. Subito dopo il colloquio di lavoro, appuntati gli argomenti trattatidurante l’intervista e rifletti sulle tue risposte. Compila quindi una lista di domande, che potranno esserti utili per un eventuale secondo colloquio.
  3. Se la risposta tarda ad arrivare, una volta trascorso un lasso di tempo ragionevole (in casi di selezioni molto complesse potrebbero essere necessari dieci o quindici giorni) puoi provare a ricontattare l’azienda, prima via mail, poi telefonicamente.

Se dovessero comunicarti un esito negativo, non ti abbattere e non ti arrabbiare. Chiedi con educazione i motivi del rifiuto e domanda di ricontattarti per eventuali selezioni future.


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