Iniziare dalle (giuste) basi: come scrivere il primo cv senza esperienza
Hai da poco terminato gli studi e ti appresti ad entrare nel mondo del lavoro: ma come scrivere il primo cv senza esperienza e, soprattutto, cosa inserire al suo interno?
Ecco i nostri consigli, sezione per sezione.
Grafica
Vale per ogni cv, ma per il primo in particolare: scegli una grafica semplice e mantieni una lunghezza di una pagina al massimo, senza “allungare il brodo”.
Non avendo ancora maturato esperienze lavorative, dovrai infatti inserire solo le informazioni essenziali che permettano ai recruiter di conoscerti e di apprezzare la tua formazione e le tue competenze (soprattutto quelle trasversali, che si maturano anche al di fuori del contesto lavorativo).
Fotografia
Inserisci una foto del tuo viso e con sfondo neutro (stile fototessera), che trasmetta serietà ma senza farti apparire troppo formale: una fotografia in cui sorridi leggermente andrà benissimo.
Ti consigliamo inoltre di non ritoccarla utilizzando filtri, che potrebbero farti apparire poco naturale e “svelare l’inganno” al primo incontro di persona. Ricorda che i recruiter non valutano l’aspetto fisico ma lo standing di una persona (soprattutto se lavorerà a contatto col pubblico) e l’affidabilità che trasmette.
La foto nel cv serve soprattutto a creare una connessione emotiva con chi svolge la selezione, rendendoti facilmente ricordabile.
Contatti e presentazione
Di solito in testa al cv o sulla sinistra (a seconda del formato che scegli) si trova la sezione contatti: qui dovrai inserire un recapito telefonico e il tuo indirizzo e-mail.
È facoltativa l’aggiunta di un link social o di un sito web, che ti consigliamo di inserire solo se si tratta di una pagina in cui carichi contenuti esclusivamente professionali. Per esempio, se stai cercando lavoro nel mondo della fotografia e del digitale, potrai inserire il link su cui sono visualizzabili le tue opere.
Sotto ai contatti, ti consigliamo di inserire una breve presentazione personale (circa 3-5 righe) in cui poni l’attenzione sulla tua personalità e su quello che stai cercando nel mondo del lavoro.
Studi
Questa sezione deve contenere le informazioni essenziali relative ai tuoi studi: se hai conseguito un diploma, è inutile quindi inserire le scuole elementari e medie. Limitati all’istituto superiore, specificandone l’indirizzo di studi ed eventualmente il voto di maturità (se maggiore di 85/100).
Riguardo all’università, puoi inserire sia l’eventuale laurea conseguita sia il corso di studi che stai ancora frequentando (indicando l’anno di inizio e aggiungendo poi la dicitura: attualmente in corso).
E se hai iniziato un corso di studi che poi hai interrotto per “cambiare rotta”? Il nostro consiglio è di indicarlo, preparandoti però una valida risposta per quando al colloquio ti verrà chiesta la ragione del tuo abbandono.
Esperienze formative
Anche se finora non hai avuto un vero e proprio impiego, ci sono ottime probabilità che tu abbia svolto delle esperienze formative: corsi amatoriali, volontariato, lavoretti occasionali.
Tutte queste esperienze hanno grande importanza agli occhi dei recruiter perché dimostrano che, nonostante la tua giovane età, hai avuto il coraggio di sperimentare contesti diversi da quello scolastico.
Aver fatto parte di gruppi amatoriali (per esempio, una compagnia teatrale) mostra che sei in grado di relazionarti con gli altri, mentre il volontariato esprime la tua attitudine sociale e la predisposizione ad aiutare il prossimo.
Per quanto riguarda i lavori part-time o temporanei, anche se non sono affini alla posizione per cui ti stai candidando, dimostrano che sei capace di prendere un impegno e di assumerti delle responsabilità in ambito professionale. Nel tempo, quando avrai maturato altre esperienze lavorative, potrai eliminarli dal cv, ma in questa fase sono molto importanti.
Soft e hard skills
Questa sezione, che puoi inserire in chiusura di curriculum, è fondamentale: nonostante tu non abbia ancora delle competenze strettamente professionali, ti permette di evidenziare le tue competenze trasversali o le competenze tecniche che hai maturato in altri ambiti.
Vediamo qualche esempio per entrambe: come hard skills, potresti inserire le lingue parlate (con relativo livello di orale e scritto), le competenze digitali e, se ne hai, le competenze artistiche/laboratoriali.
Come soft skills, ti consigliamo invece di concentrarti sulla capacità comunicativa, la flessibilità, la rapidità di apprendimento. Specificare queste competenze, più relative alla tua personalità, permetterà ai recruiter di conoscerti meglio e di capire quale apporto potresti portare nell’immediato all’azienda.
Leggi anche il nostro articolo sulle diverse tipologie di soft skills e sulla loro importanza!
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