Less is more: come applicare il career minimalism per essere più felici
Tra le tendenze lavorative più diffuse tra le nuove generazioni troviamo il Career minimalism: un approccio al lavoro più rilassato (ma non disilluso), che permette di ottenere risultati professionali migliori senza sacrificare la propria vita e gli interessi personali.
Capiamo esattamente di cosa si tratta e come metterlo in pratica.
La carriera minimal
Per l’ennesima volta ti ritrovi la domenica sera a sprofondare nel sunday blues, pensando che da domani fino a venerdì (nel migliore dei casi) non avrai più un minuto per la vita privata? Forse il Career minimalism potrebbe essere la soluzione ai tuoi problemi (nell’ultimo paragrafo ti spieghiamo come applicarlo).
Con l’espressione Career minimalism ci si riferisce a una tendenza lavorativa molto in voga tra le nuove generazioni, in particolare la Gen Z.
Il “minimalismo della carriera” è un approccio che considera il lavoro solo una tra le tante componenti della nostra vita, accanto al tempo libero, le relazioni, gli interessi personali.
Nell’approccio Career minimalist il lavoro non assume più, come in passato, un ruolo identitario, ma diventa invece uno degli ambiti in cui l’individuo si realizza, senza sacrificare la propria felicità e la vita privata.
Il lavoro costituisce quindi un mezzo per la vita privata e non viceversa. Questo non esclude la possibilità di trovare soddisfazione e realizzazione personale nel lavoro, ma senza identificarsi mai totalmente con esso.
Questo approccio al lavoro prevede una riduzione della quantità (ore lavorate, meeting etc.) a favore della qualità (allineamento valoriale col proprio lavoro, creatività, produttività).
I career minimalists ritengono inoltre fondamentale il work-life balance, ovvero l’equilibrio tra lavoro e vita privata.
Attenzione però a non confondere il Career minimalism con il Quiet quitting, di cui abbiamo già parlato: l’approccio minimalista alla carriera non prevede un disinvestimento, ma una selezione di ciò che è essenziale sul lavoro, tutelando il proprio spazio privato.
Vantaggi del Career Minimalism
Il career minimalism nasce da tanti fattori, tra cui un mondo del lavoro più flessibile (e quindi meno stabile) e un interesse crescente per la realizzazione dell’individuo in altri ambiti, come le relazioni, la creatività, il contatto con la natura.
Le ragioni per diventare Career minimalists sono numerose, vediamo quelle principali:
Soddisfazione personale
L’approccio del Career minimalism prevede confini netti tra il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato al tempo libero.
Per i Career minimalists è fondamentale tutelare la propria vita privata al di fuori del lavoro, mantenendo un work-life balance che garantisca felicità e soddisfazione personale.
Relazioni aziendali
Il Career minimalism può migliorare notevolmente le relazioni aziendali: un approccio al lavoro più rilassato crea infatti un clima lavorativo sereno e in cui è possibile confrontarsi apertamente. Certo, questo a patto che il Career minimalism non ti porti a “scaricare” le tue mansioni sui colleghi!
Meno stress
Lavorare adottando un approccio di Career minimalism riduce notevolmente lo stress, e quindi il rischio di burn out e di problemi di salute. La tutela della salute psico-fisica del lavoratore in un mondo professionale spesso spregiudicato è uno degli obiettivi principali di questo approccio.
Maggiore produttività
Se decidi di adottare questo approccio, potresti scoprire con sorpresa che praticando il Career minimalism la tua produttività sul lavoro tende ad aumentare.
Lavorare meno, infatti, non significa lavorare peggio: se riesci a ridurre gli sforzi inutili concentrandoti su quelli essenziali, sarai non solo più soddisfatto/a ma anche più efficiente.
Pensiero creativo
L’aumento della creatività è un corollario del Career minimalism, che deriva dal coltivare maggiormente i propri interessi e dal lavorare con meno stress.
In diversi contesti lavorativi, il miglioramento del pensiero creativo dei dipendenti è un fattore positivo fondamentale, che contribuisce alla crescita dell’azienda.
Come applicare il Career minimalism
Una volta deciso che il Career minimalism fa al caso tuo, ti starai chiedendo come puoi applicarlo sul lavoro nella quotidianità.
Vediamo quali sono i tre “pilastri” di questo approccio:
Il tempo libero non si tocca!
Il modo più semplice di iniziare a essere Career minimalist è quello di tutelare la sacralità del tuo tempo libero.
Se al lavoro dai il meglio, una volta lasciato l’ufficio non sei più reperibile salvo emergenze. Stop agli straordinari, alle telefonate ad ogni ora, alle e-mail di lavoro mentre sei in spiaggia a prendere il sole.
Responsabilità? Sì, no, forse
Se fino a qualche anno fa un avanzamento di posizione sul lavoro era quanto di più desiderabile, ora le carte in tavola sono cambiate. “Salire di grado” in azienda comporta anche un aumento delle responsabilità e spesso dello stress: la Gen Z ha ben chiaro che questo sacrificio è accettabile sono a fronte di condizioni molto vantaggiose.
Alcuni addirittura preferiscono rinunciare a un ruolo di responsabilità, preferendo una vita serena e un miglior work-life balance.
Il benessere prima della carriera
Eccoci all’ultimo pilastro dell’approccio Career minimalism: la vita personale e il benessere psico-fisico vengono prima delle promozioni sul lavoro (e spesso anche della retribuzione).
I career minimalists rifiutano gli straordinari se non indispensabili, e preferiscono spegnere il telefono una volta usciti dall’ufficio anche se questo riduce le possibilità di far carriera.
La salute (fisica e mentale), le relazioni personali e le passioni coltivate fuori dal lavoro hanno la precedenza su tutto.
E tu? Ti senti un/una Career minimalist o vorresti diventarlo?
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