Ente promotore di stage: cos’è e a chi rivolgersi per attivare un tirocinio
Non tutti sanno cos’è un ente promotore di stage e talvolta si fa anche molta confusione sulla sua funzione e sulla normativa vigente in materia di tirocini extracurriculari.
Esistono, addirittura, alcuni soggetti che si dichiarano Enti Promotori anche se in realtà non hanno alcun accreditamento per svolgerne le mansioni!
Poiché circolano molte fake news sull’attivazione di stage in azienda, proviamo a fare un po’ di chiarezza sul tema, al fine di muoversi in sicurezza e nel pieno rispetto della normativa.
Cos’è l’ente promotore di stage
Come già illustrato nell’articolo sui soggetti dello stage, l’attivazione di un tirocinio coinvolge tre “attori”:
- l’azienda ospitante
- il tirocinante
- l’ente promotore
Al fine di sancire l’attivazione del tirocinio, queste tre parti sottoscrivono un contratto di stage.
Per l’intera durata del contratto, l’ente promotore di stage ha il compito di monitorare il processo del tirocinio, garantendone il buon funzionamento.
La normativa, infatti, prevede che i tirocini siano promossi da un soggetto terzo (per l’appunto, l’ente promotore) che costituisca un riferimento per azienda e stagista e svolga un’attività di controllo sulla regolarità del processo.
Cosa fa l’ente promotore
Nel dettaglio, l’ente promotore di stage ha i seguenti compiti:
- occuparsi di tutti gli adempimenti burocratici e di produrre la documentazione ufficiale inerente agli stage, in accordo con la normativa vigente;
- stipulare una convenzione con l’azienda, assicurandosi che siano riportati correttamente al suo interno: obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio, dati legali relativi ai soggetti coinvolti, nominativi dei tutor designati da azienda ed ente promotore, oltre agli aspetti normativi che regolano il contratto;
- stilare un progetto formativo, contenente tutti i dettagli sul percorso del tirocinante;
- assicurare al tirocinante la copertura assicurativa per la responsabilità civile (e in alcuni casi fornire copertura assicurativa INAIL contro gli infortuni, se previsto dagli accordi con l’azienda ospitante);
- designare un tutor con funzioni di supervisione, che assista il tirocinante e azienda;
- assicurarsi che l’azienda nomini un tutor con funzione formativa, che affianchi lo stagista passo per passo;
Dunque, l’ente promotore è indispensabile per l’attivazione di stage, in quanto detiene la responsabilità di sottoscrivere la convenzione e il progetto formativo: senza la sua firma, il contratto di stage non ha valore.
Il tutor dell’ente promotore
Il soggetto promotore è tenuto ad assegnare un tutor ad ogni stage attivato.
Si tratta di una figura molto importante, che ha il compito di supportare lo stagista per eventuali necessità o problematiche legate al suo percorso di formazione e di intervenire nel caso in cui insorgano criticità nella relazione tirocinante/azienda.
Il tutor dell’ente promotore ha inoltre l’obbligo, come previsto da normativa, di svolgere attività di monitoraggio e tutoraggio periodiche sullo stage, finalizzate a una verifica dell’integrità del percorso e a garantirne l’esito positivo.
Enti promotori riconosciuti
Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, la scelta dell’ente promotore di stage non può essere casuale. Inserire stagisti senza rivolgersi a un ente promotore è tra gli errori più comuni nell’attivazione di tirocini.
Vista la complessità del quadro normativo che regola lo stage, che prevede norme specifiche variabili da regione a regione, conviene investire su un ente promotore che sia in grado di offrire una solida consulenza normativa, in modo tale da evitare il rischio di incorrere in sanzioni amministrative importanti.
Prima di poter procedere con l’attivazione di uno stage, occorre quindi assicurarsi che il soggetto a cui ci si rivolge possieda un accreditamento presso il Ministero del Lavoro e, se previsto, uno specifico accreditamento o un’autorizzazione ad attivare tirocini nella regione di riferimento dell’azienda.
Per i tirocini curriculari, vale a dire quelli inseriti all’interno di un percorso formativo, l’ente promotore è generalmente un’istituzione scolastica, un’università o un ente di formazione accreditato dalla Regione di riferimento.
I tirocini extracurriculari, periodi di formazione in azienda che si collocano al di fuori di un percorso di studi, devono invece essere promossi da un’Agenzia per il Lavoro accreditata Ministero del Lavoro, che operi a livello regionale o nazionale.
Se vuoi conoscere tutte le informazioni utili sullo stage, leggi il nostro articolo approfondito “Stage in azienda: tutto quello che devi sapere per attivare un tirocinio“
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6 commenti
Buongiorno,
vorrei chiedervi se i corsi professionali di cucina attivati da agenzie di formazione professionali del settore, i quali prevedono periodi di stage spesso di numerose ore presso ristoranti o pasticcerie in convenzione, debbano, oltre che assicurare presso l’Inail lo stagista, anche corrispondergli un’indennità di partecipazione che varia di regione in regione e se sì, dove poter verificare il quantum di questa indennità. Vi ringrazio.
Buongiorno Valerio,
probabilmente l’obbligo di corrispondere un’indennità sarà determinato dalla tipologia di stage (se curriculare non obbligatoria, se extracurriculare obbligatoria), ma le consigliamo di rivolgersi direttamente alle agenzie di formazione professionali del settore a cui fa riferimento, in quanto potrebbero esserci delle particolarità di loro competenza di cui non siamo a conoscenza.
A presto, FourStars
Buongiorno, sono un’autoscuola e chiedo informazioni per un eventuale futuro insegnante/ istruttore guida stagista, vorrei sapere costi e normativa . Grazie
Cordiali saluti
Buongiorno Donatella,
la contatteremo via email per maggiori dettagli.
A presto, FourStars
Salve,
grazie per l’interessante articolo.
Quindi la possibilità di fare uno stage (extracurriculare) è legata ad un “ente formativo” il quale ha un accordo con l’azienda?
Se, per esempio, avessi fatto dei corsi on line con certificazioni, sarebbero sufficienti per un’azienda accogliere uno stagista ?
Grazie a chi mi potrà rispondere
Buongiorno Gennaro,
i corsi che ha svolto online fanno parte del suo background formativo, quindi non incidono sulla parte tecnica di attivazione dello stage, ma piuttosto possono essere determinanti nella fase di selezione dello stagista da parte del soggetto ospitante.
L’Ente Promotore interviene e stipula un accordo con l’azienda al momento dell’attivazione dello stage, quindi a valle di un processo di ricerca e selezione della risorsa (che il soggetto ospitante può svolgere in autonomia o scegliendo di appoggiarsi a una società di consulenza specializzata o a un’agenzia per il lavoro).
Speriamo di aver compreso la sua domanda e chiarito il suo dubbio. A presto, FourStars