Diversità e inclusione in azienda: perché e come promuovere questo binomio valoriale
Il concetto di D&I, nato alla fine degli anni Ottanta, ha acquisito negli ultimi anni molta importanza ed è oggi più conosciuto come diversity management correlato alle politiche che favoriscono diversità e inclusione in azienda.
Infatti, soprattutto all’estero, ma anche in Italia, si sta iniziando a comprendere l’enorme importanza di questa linea valoriale, che di fatto può integrarsi con i temi della B-Corp e della responsabilità sociale di un’azienda, abbattendo la discriminazione da un lato e generando valore per l’organizzazione.
Cosa si intende per “diversità e inclusione in azienda”
Diversità e inclusione costituiscono sempre più un binomio valoriale indissolubile, in quanto la nostra società, sempre più diversificata, richiede un ambiente inclusivo per funzionare al meglio.
La diversità è riferita alla presenza di differenze tra gli individui che compongono un gruppo (possono riguardare il genere, l’età, l’etnia, la religione, l’orientamento sessuale, ecc).
L’inclusione, invece, riguarda l’ambiente che viene creato al fine di valorizzare la diversità. Si tratta, in sostanza, di fare in modo che tutti gli individui di un gruppo, indipendentemente dalle loro caratteristiche, si sentano rispettati e accolti.
Cos’è un’azienda inclusiva
Portare diversità e inclusione in azienda significa prestare attenzione e rispetto alle differenze di background delle diverse persone, integrandole nello stesso ambiente lavorativo in modo concreto.
Un’azienda inclusiva è un’azienda che accoglie le diversità e favorisce una corretta integrazione delle differenze all’interno del team di lavoro, incoraggiando i singoli ad essere se stessi e la squadra a riconoscere nella diversità una ricchezza anziché una debolezza.
Vantaggi generati da diversità e inclusione in azienda
Le conseguenze positive dell’introduzione di una politica di diversità e inclusione in azienda sono davvero tante, dalla definizione di un clima lavorativo aperto e produttivo, fino a risvolti di carattere economico e commerciale.
Vediamo i principali vantaggi:
- Miglioramento dell’employer branding
Un’azienda inclusiva ha un asso in più da giocare nelle attività di employer branding, con la possibilità di essere attrattiva per una gamma più ampia di professionisti, provenienti da diversi background.
- Attrazione e retention dei migliori talenti
Un miglior employer branding agisce anche sulla capacità dell’azienda di attrarre i migliori talenti, sottraendoli a una concorrenza dalla cultura aziendale più chiusa e meno interessante per i candidati.
Ovviamente diversità e inclusione in azienda contribuiranno anche a generare una employee retention più elevata, garantendo una maggior possibilità di espansione e di evoluzione dei dipendenti, ognuno secondo le proprie peculiarità intrinseche.
- Aumento della produttività
La diversità genera fertilità. È un valore aggiunto che stimola la creatività e l’impegno di un team, che può così nutrirsi di una pluralità di idee, riferimenti culturali e punti di vista.
In sostanza, quindi, diversità e inclusione in azienda possono costituire la chiave per generare motivazione al lavoro e aumentare la produttività e la qualità delle performances dei dipendenti.
- Miglioramento della relazione con il cliente
Un team diversificato può avere una maggiore efficacia anche nella comunicazione con il cliente, sia in termini di interazione diretta che di trasmissione valoriale.
Le statistiche confermano che molti consumatori preferiscono le aziende che promuovono valori legati a diversità e inclusione, così come a sostenibilità e trasparenza.
Come promuovere diversità e inclusione in azienda
Abbiamo visto che la diversità in azienda genera valore. Ma come promuovere e mettere in atto l’inclusione?
1. Fare recruiting inclusivo
Innanzitutto occorre partire dalla selezione del personale, che è di fatto il primo passo per garantire l’inclusione in azienda di soggetti variegati.
Già nella stesura degli annunci di stage e lavoro, così come nello svolgimento dei colloqui, i recruiters dovrebbero adottare un linguaggio inclusivo, in grado di trasmettere correttamente la cultura aziendale.
2. Dare il buon esempio
L’educazione dei dipendenti è il secondo importantissimo passo da compiere per portare avanti una politica di diversità e inclusione in azienda.
Innanzitutto occorre sensibilizzare il team attraverso una comunicazione aziendale interna coerente a livello valoriale, che può essere poi integrata dalla promozione di momenti di formazione mirati per aumentare la propensione dei dipendenti ad accettare le diversità e a perseguire l’inclusione.
3. Creare un ambiente empatico
Per trovare un terreno fertile, che possa rivelarsi ricettivo rispetto a diversità e inclusione in azienda, bisogna sicuramente promuovere l’empatia in azienda, misurare e stimolare l’intelligenza emotiva dei dipendenti, al fine di far sentire tutti a proprio agio, garantire un libero spazio di espressione e una fluidità nella collaborazione.
4. Dotarsi di un Diversity Manager
Se la diversità è già presente in azienda e si rende necessario gestirla in modo più efficace e funzionale, potrebbe essere opportuno dotarsi di un Diversity & Inclusion Manager.
Questo professionista svolge infatti un ruolo fondamentale nella promozione di un approccio relazionale inclusivo e nella gestione di eventuali conflitti, migliorando le relazioni aziendali e il benessere in azienda.





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