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Employee Retention: l’altra faccia delle strategie aziendali di business

Se hai già letto il nostro articolo sulla Customer Retention, saprai che il termine retention indica in generale un’azione di “mantenimento” o “conservazione” e che, in ambito aziendale, questo aspetto può assumere due facce: da una parte la fidelizzazione del cliente, dall’altra le strategie di conservazione dei dipendenti. Questa seconda forma di retention è detta Employee Retention o HR Retention.

Vediamo di cosa si tratta e quali strategie utilizzare per avere lavoratori soddisfatti e produttivi e, di conseguenza, raggiungere risultati migliori.

Definizione e finalità dell’Employee retention

Spesso è un aspetto sottovalutato, ma le persone che lavorano all’interno di un’azienda possono davvero fare la differenza e costituire un punto di forza per l’azienda stessa. Specialmente se all’interno del team ci sono equilibrio e collaborazione, la defezione di una risorsa può rappresentare un grosso problema.

Si rivela, quindi, di fondamentale importanza l’Employee Retention, ovvero la capacità dell’azienda di attuare strategie e politiche per attrarre dipendenti talentuosi e conservarli a lungo.

Un team di lavoro composto da dipendenti competenti, motivati e soddisfatti è il primo passo verso il successo. Ecco perché l’HR Retention è una carta che dovrai giocare al meglio per il benessere della tua azienda.

Strategie di Employee Retention

Ecco quali sono le principali e più consigliate strategie di Employee Retention:

  1. Assumi personale in modo selettivo

La prima regola, a monte di un qualsiasi discorso sulla conservazione dei dipendenti, consiste senza dubbio nel dotarsi di risorse qualificate e che condividano gli obiettivi e i valori dell’azienda.

  1. Ascolta i tuoi dipendenti

La comunicazione paritetica con i dipendenti è fondamentale e può portare risultati positivi, dall’emergere di nuovi spunti di business all’instaurazione di un clima più disteso e positivo nell’azienda.

  1. Offri formazione

Incentivare l’aggiornamento e la formazione dei dipendenti incrementa la soddisfazione delle risorse, nonché favorisce l’ottenimento di risultati sempre migliori.

  1. Offri compensi e benefits adeguati

Il salario di ogni dipendente deve essere giustamente commisurato con il grado di competenza ed esperienza, il livello di seniority acquisito in azienda, i parametri retributivi previsti per la posizione, le mansioni, l’area geografica, ecc.

  1. Riconosci i traguardi raggiunti

È importantissimo riconoscere ai dipendenti i traguardi raggiunti e assegnare loro premi per incentivarli a mantenere alta la qualità del lavoro e la produttività.

  1. Fornisci un posto di lavoro confortevole

Considerare la gradevolezza del posto di lavoro non è cosa da poco. I tuoi dipendenti trascorrono intere giornate in ufficio, perciò è di fondamentale importanza che possano usufruire di un ambiente di lavoro piacevole e funzionale (non solo in termini di ventilazione e illuminazione, ma anche in termini di cultura e assetto valoriale dell’azienda).

Indicatori per monitorare il grado di retention nella tua azienda

Prevenire è meglio che curare, quindi sarà bene interessarsi sempre di Employee Retention, tanto quanto si è disposti a investire sulla Customer Retention.

Tuttavia, potresti incorrere in alcuni segnali di malcontento, o addirittura della volontà di abbandono di una o più risorse. In tal caso, sarà bene correre ai ripari e attuare strategie di Employee Retention, non prima di aver analizzato lo status quo dell’HR Retention della tua azienda, tramite l’utilizzo di alcuni parametri:

  • grado di cultura aziendale (comunicazione aziendale, spirito di collaborazione, ecc.)
  • ruolo di ogni dipendente all’interno dell’azienda (possibilità di crescita e carriera, senso di appartenenza ad obiettivi comuni, autorità, percezione di stima, ecc.)
  • rapporto del dipendente con i superiori (correttezza, rispetto, supporto reciproci)
  • opportunità di formazione e compenso offerti ai dipendenti (salario, benefits, ecc )
  • ambiente di lavoro (adeguatezza delle postazioni di lavoro)
  • caratteristiche del lavoro di ogni dipendente (grado di stress correlato al tipo di mansione, ecc.

I segnali più evidenti di un potenziale abbandono da parte di un dipendente sono senza dubbio individuabili nei seguenti atteggiamenti:

  • calo di produttività e motivazione
  • calo dell’apertura alla collaborazione
  • lamentele
  • mancanza di regolarità nel rispettare l’orario di lavoro canonico (uscite anticipate e ritardo in ingresso)

 

Una volta individuate le prime avvisaglie e analizzato il grado di retention della tua azienda, potrai passare all’azione.


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