Salute in azienda: come gestire al meglio la visita medica del lavoro
La visita medica del lavoro è ormai diventata obbligatoria, almeno in fase di assunzione, per diversi tipi di professioni.
Ne esistono varie tipologie, previste in diverse fasi del rapporto di lavoro.
Vediamo quali sono i doveri dell’azienda e del lavoratore per gestire questo momento in modo corretto, e quali vantaggi comporta la visita medica a livello di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
Visita medica del lavoro: le diverse tipologie
La visita medica del lavoro è obbligatoria in tutte le professioni in cui sono presenti rischi specifici per la salute e la sicurezza dei dipendenti: tra questi rientrano il sollevamento di carichi o l’esposizione ad agenti chimici ma anche, ad esempio, i turni notturni o l’utilizzo di videoterminali per più di 20 ore a settimana.
Per tutte queste professioni, deve essere svolta almeno una prima visita detta “di idoneità”, che verifica lo stato di salute della persona per capire se è nelle condizioni psicofisiche adatte per ricoprire quel ruolo lavorativo.
Oltre alla visita di idoneità (o preventiva), esistono altri tipi di visite mediche del lavoro che possono essere svolte in fasi diverse della collaborazione, o in presenza di motivazioni particolari.
Vediamo quali sono e quali sono le differenze tra di esse:
Visita medica periodica
In alcune professioni è prevista una visita con cadenza periodica, finalizzata a monitorare lo stato di salute del lavoratore.
Visita medica su richiesta del lavoratore
Questa visita viene svolta quando è il lavoratore a richiederlo perché accusa problemi di salute che ritiene collegati all’attività lavorativa.
Visita medica per cambio mansione
In questo caso è l’azienda che, se sceglie di destinare un/una dipendente a una diversa mansione, può dover prevedere una visita medica di idoneità al nuovo incarico.
Visita medica al rientro dalla malattia
Questa visita medica del lavoro è prevista solo quando il lavoratore o la lavoratrice rientra dopo un’assenza per malattia superiore ai 60 giorni consecutivi.
Visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro
In alcune professioni può essere prevista una visita medica al termine del rapporto di lavoro, per verificare che il/la dipendente non abbia riportato problemi di salute a seguito della mansione svolta.
Doveri dell’azienda e doveri del lavoratore
Capiamo adesso quali sono, in sede di visita medica del lavoro, i doveri dell’azienda e i doveri del/della dipendente.
Il datore di lavoro ha il dovere di:
- individuare il medico competente
- coprire interamente i costi della visita (e retribuire il/la dipendente per il tempo che vi ha impiegato)
- rispettare i giudizi di idoneità (o meno) emessi dal medico
Il lavoratore o la lavoratrice ha semplicemente due doveri:
- presentarsi alla visita medica del lavoro
- collaborare col medico, sottoponendosi ad eventuali esami necessari e fornendo informazioni veritiere sul proprio stato di salute
Tutelare salute e sicurezza: i vantaggi per tutti
Negli ambienti professionali, la visita medica del lavoro non è sempre vista di buon occhio: può sembrare una seccatura per il/la dipendente e un costo importante per l’azienda.
Niente di più sbagliato! A fronte di un piccolo investimento di denaro e di tempo, si hanno numerosi vantaggi, sia per il datore di lavoro che per i dipendenti. Ecco quali:
Tutela della salute
Per il lavoratore/la lavoratrice, sottoporsi alla visita medica del lavoro è un buon modo di tenere monitorata la propria salute a costo zero!
In caso di professioni “a rischio”, poi, può diventare un vero salvavita e proteggere da grosse complicazioni sanitarie.
Tutela legale
Per l’azienda, svolgere le visite mediche previste, oltre ad essere un obbligo di legge, è un modo di tutelarsi legalmente.
Sottoporre i dipendenti a controlli periodici del loro stato di salute evita che situazioni di potenziale pericolo passino inosservate, causando nel tempo danni irreparabili e magari anche spiacevoli contenziosi legali.
Benessere in azienda
Tutelare la salute dei dipendenti è anche un modo di migliorare il benessere aziendale e creare un clima più sereno sul lavoro: la salute è infatti un elemento importante per tutti, che incide sull’umore e, di conseguenza, sulle relazioni aziendali.
Employee retention
Inutile dire che, in un contesto lavorativo tutelante e che evita rischi per la salute, i dipendenti tendono a rimanere nel tempo. In alcune professioni in particolare (come quelle fisicamente usuranti o in cui si è esposti a condizioni di forte stress).
Tutto questo può incidere significativamente sull’employee retention.
Clima di fiducia
La visita medica del lavoro favorisce il crearsi di una relazione di fiducia tra dipendente e azienda: se il primo si espone garantendo trasparenza sulle proprie condizioni di salute, la seconda si fa carico dell’organizzazione e dei costi per tutelare la salute del/della dipendente.
Questo stabilisce un clima di affidamento e fiducia reciproca che non può che portare beneficio anche sul lavoro.
Leggi qui anche il nostro articolo sulla salute mentale in azienda!










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