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Sotto una buona stella: come usare il metodo STAR al colloquio di lavoro

La selezione per una posizione lavorativa può essere molto stressante: il metodo STAR al colloquio di lavoro ti aiuterà a ridurre l’ansia di fronte alle domande dei recruiter e a mettere in luce le tue competenze, le soft skills e la capacità di problem solving.

Cos’è il metodo STAR

Vediamo innanzitutto cosa si intende per metodo STAR: questo acronimo è formato dalle iniziali dei termini inglesi Situation, Task, Action e Result.

Si tratta di un modello usato soprattutto per raccontare esperienze lavorative passate, utilizzando una struttura analitica.

Quando racconti ai recruiter un episodio capitato sul lavoro in passato, infatti, è importante farlo in modo chiaro e conciso: il metodo STAR al colloquio ti fornisce un ordine di narrazione che prevede di spiegare prima il contesto, poi l’incarico che ti era stato assegnato, come hai agito e infine il risultato ottenuto.

In questo modo, permetterai ai recruiter di comprendere chiaramente il flusso degli eventi e soprattutto metterai in evidenza, attraverso un’esposizione chiara, le capacità risolutive che hai mostrato in quella determinata situazione.

Come applicare il metodo STAR durante il colloquio

Capiamo adesso, punto per punto, come applicare il metodo STAR al colloquio di lavoro nel modo più efficace, strutturando la tua narrazione in base ai quattro step che formano l’acronimo:

  • Situazione

Per prima cosa, spiega in modo chiaro il contesto in cui è avvenuto il fatto: la realtà aziendale in cui lavoravi, il momento esatto, la situazione.

Per esempio: “Nel mio ultimo lavoro ero manager di un team nel settore vendite: a ridosso della chiusura estiva, ci siamo trovati di fronte a una considerevole mole di ordini da gestire.”

  • Task

Il secondo passaggio è spiegare con chiarezza qual era il compito che ti spettava in quella situazione (per il tuo ruolo o perché ti era stato assegnato da un/una superiore).

Ad esempio: In quanto manager del team, il mio ruolo era quello di coordinare i dipendenti, stabilire i turni di operatività e assegnare a ognuno una task precisa, suddividendo le risorse in modo da ottimizzare il lavoro”.

  • Azione

Eccoci al punto cruciale del racconto: qui si tratta di raccontare nel dettaglio cosa hai fatto in quella situazione.

Una frase efficace potrebbe essere la seguente: “Data la scadenza stringente, ho subito organizzato una riunione con tutti i dipendenti per coordinarci al meglio: insieme abbiamo definito dei turni straordinari che funzionassero per tutti, poi ho assegnato a ciascuno un compito chiaro prevedendo un check di quanto svolto alla fine di ogni giornata lavorativa.”

  • Risultato

Eccoci al momento conclusivo del racconto: qui dovrai spiegare ai recruiter quale risultato hai raggiunto con le tue azioni.

Ad esempio, potresti dire: “L’esserci coordinati in modo organizzato ci ha permesso di lavorare con maggiore efficienza, concludendo tutti gli ordini entro la scadenza prevista. Oltre ad aver raggiunto l’obiettivo, il team ne è uscito fortificato e le nostre relazioni aziendali sono migliorate notevolmente.”

Il metodo STAR al colloquio di lavoro: una strategia vincente

Il metodo STAR al colloquio di lavoro è un sistema efficace di riportare le esperienze lavorative in modo chiaro, valorizzando il tuo ruolo nella risoluzione di un problema.

Questo non significa che tu debba raccontare tutti gli eventi in prima persona, come se avessi risolto ogni cosa da solo/a!

I recruiter apprezzano chi è capace di riconoscere il ruolo positivo svolto dagli altri. Cerca quindi di raccontare gli eventi in modo limpido, facendo sì comprendere come hai agito tu, ma anche riconoscendo l’operato dei colleghi e in generale gli sforzi del team.

Prova inoltre a utilizzare termini positivi, che mettano in evidenza la tua capacità di metterti in gioco e di guardare alle possibilità più che agli ostacoli: al posto di “problema”, per esempio, potresti usare la parola “sfida”.

Infine, ricorda che i recruiter abili sanno riconoscere un racconto artificioso: ti consigliamo quindi di presentarti al colloquio avendo pensato ad alcune esperienze da raccontare, ma di riportarle poi in modo il più possibile spontaneo (rimanendo nelle griglie narrative del metodo STAR).

Speriamo che i nostri consigli ti aiuteranno a riportare al meglio le tue esperienze professionali durante la prossima selezione a cui parteciperai.

Leggi qui anche i nostri consigli su come affrontare al meglio un colloquio di lavoro!


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