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Welcome Off Board: come gestire al meglio l’interruzione di un rapporto di lavoro

Il processo di offboarding, un tempo considerato una fase trascurabile di un rapporto di lavoro, è invece un momento importante e delicato, sia per l’azienda che per i dipendenti: ecco i nostri consigli per gestirlo in modo funzionale, senza lasciare strascichi negativi e creando invece le basi di una relazione positiva e proficua.

Offboarding: cos’è e perché è importante

Innanzitutto, cosa significa Offboarding?

Questo termine, che ha origine dal gergo marinaresco e letteralmente significa “sbarco” (da off, fuori e board, bordo), fa oggi riferimento all’uscita di un dipendente dall’azienda, a prescindere dalle motivazioni.

Si parla quindi di processo di Offboarding in riferimento alle dimissioni volontarie, al licenziamento o al pensionamento di una risorsa aziendale.

Questa fase del rapporto di lavoro, forse la più difficile da gestire in modo appropriato, è in realtà fondamentale sia per l’azienda che per il dipendente.

Ecco le principali ragioni:

  • Reputazione

Al termine di un rapporto di lavoro, “lasciarsi bene” ha ripercussioni positive per entrambe le parti: per l’azienda in termini di employer branding, per il dipendente perché permette di avere buone referenze in caso di richiesta da futuri datori di lavoro.

  • Trasferimento di conoscenze

Quando una risorsa va via, quali che siano le ragioni, l’aspetto più importante per l’azienda è mantenere le conoscenze, i contatti e i progetti.

Un processo di offboarding positivo favorisce questo passaggio di consegne, poiché garantisce che la risorsa in uscita trasferisca le sue conoscenze a quella nuova.

  • Soddisfazione personale

Per il/la dipendente in uscita, un processo di offboarding positivo permette di concludere il rapporto di lavoro con serenità e soddisfazione personale, valorizzando le competenze acquisite in quella posizione e guardando alle possibilità future.

Consigli per l’azienda

Esistono alcune strategie che come azienda puoi mettere in atto per gestire al meglio il processo di offboarding, sia a livello pratico sia sul piano relazionale:

  • Trasparenza

Nella prima fase, è fondamentale mostrare chiarezza nei confronti del dipendente, soprattutto in caso di licenziamento.

Spiegare le ragioni dell’interruzione del rapporto di lavoro e gestire in modo trasparente la documentazione relativa ad essa è fondamentale per non lasciare strascichi e creare incomprensioni, oltre che per tutelare il dipendente e tutelarti a livello legale come azienda.

  • Comunicazione

Molto importante è anche la comunicazione con il resto del team: l’offboarding di una risorsa è un momento delicato per l’intero gruppo di lavoro, ed è fondamentale che tutti ne siano informati allo stesso momento. Questo serve a evitare “voci di corridoio” e a far sentire tutti i membri del team considerati allo stesso modo.

Un’azienda che tratta con cura e rispetto le dimissioni di un dipendente, ha un ritorno positivo in termini di reputazione interna ed employee retention.

  • Riconoscimento

Qualunque sia la ragione dell’offboarding, è fondamentale creare uno spazio di riconoscimento del percorso svolto insieme.

Che sia un colloquio privato o un momento di ringraziamento pubblico, l’importante è riconoscere il contributo che quella persona ha dato all’azienda durante il periodo della collaborazione.

Consigli per i dipendenti

Anche come dipendente in uscita puoi contribuire a un positivo processo di offboarding. Ecco come:

  • Correttezza

Soprattutto se hai deciso tu di andartene, è fondamentale informare l’azienda con chiarezza e nei tempi utili.

Valuta quanto preavviso dare (facendo un bilancio tra termini contrattuali ed eventuali richieste da parte del nuovo datore di lavoro) e poi comunica prima con i tuoi diretti responsabili e poi, eventualmente, con l’amministrazione e i colleghi.

  • Esame di coscienza

Se l’interruzione del rapporto di lavoro non è stata una tua decisione, fai un autoesame per valutare quali possono essere le tue aree di miglioramento. Questo ti sarà utile sia per chiudere in modo positivo con l’azienda, sia per migliorare a livello professionale in futuro.

  • Rapporto positivo

Indipendentemente dalle motivazioni della chiusura, il nostro consiglio è di mantenere con l’azienda un rapporto positivo. Questo ti permetterà di iniziare il tuo nuovo percorso lavorativo con consapevolezza e motivazione.

Leggi anche il nostro nuovo articolo sul colloquio motivazionale.

 


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