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Cambio di programma: come disdire un colloquio di lavoro

Ti trovi a dover disdire un colloquio di lavoro all’ultimo minuto e non sai come fare? Si tratta di una situazione comune che, se gestita bene, può portare relazioni positive con quell’azienda e magari anche una collaborazione futura.

Ragioni per disdire e come farlo

Le motivazioni per cui si cancella un colloquio di lavoro all’ultimo possono essere diverse, da quelle personali a quelle strettamente professionali.

Vediamone alcune:

  • Imprevisto o malattia

Si tratta di un caso in cui le motivazioni lavorative non c’entrano niente, ma ti è impossibile partecipare al colloquio per motivi personali (malattia, problemi familiari, imprevisti dell’ultimo minuto).

In queste circostanze il nostro consiglio è di essere sinceri, ma senza entrare nel dettaglio: non è necessario descrivere i tuoi sintomi, basterà spiegare che purtroppo sei malato/a e chiarire che desideri fissare un nuovo colloquio con loro al più presto.

Un consiglio: se la natura dell’imprevisto te lo permette, proponi un primo colloquio online, con l’auspicio di incontrarsi di persona appena sarà possibile. In questo modo manifesterai all’azienda il tuo interesse per la posizione lavorativa e permetterai al recruiter di conoscerti (almeno in video) e di apprezzarti, motivandolo/a a fissare un secondo colloquio appena sarà possibile.

  • Non essere più interessati

Si tratta forse della situazione più complessa: hai fissato un colloquio con una realtà aziendale che ti sembrava interessante, ma poi hai ricevuto delle informazioni (tramite il passaparola, internet etc.) che hanno fatto svanire il tuo interesse.

Per esempio, un ex-dipendente può averti raccontato che l’azienda non è regolare nei pagamenti, oppure hai scoperto online che non è in linea coi tuoi valori.

In questo caso, hai due possibilità: presentarti comunque al colloquio per approfondire le informazioni che hai ricevuto, oppure rinunciare e cercare altre opportunità. Noi ti consigliamo la prima: non sempre le voci sono affidabili e, in un colloquio di persona, potresti ricrederti.

Se decidi di disdire il colloquio, invece, evita di entrare nel merito delle motivazioni, dato che non sono verificate: limitati a comunicare all’azienda che non parteciperai al colloquio perché hai deciso di orientarti su altre opportunità più in linea col tuo percorso professionale.

In questo caso, chiaramente non sarà tuo interesse mantenere i contatti per eventuali collaborazioni future, ricordati però di ringraziare per la disponibilità e il tempo che ti hanno dedicato.

  • Avere già accettato un’altra opportunità

Quest’ultima è una situazione molto comune: quando cerchiamo un nuovo lavoro, infatti, tendiamo a orientarci verso diverse aziende, in modo da avere più possibilità.

Se la conferma dall’azienda di tuo interesse arriva quando hai ancora dei colloqui in programma, si pone il dilemma: presentarsi comunque per conoscere quella realtà aziendale, oppure disdire spiegando la ragione?

Si tratta di una scelta molto personale: sicuramente ampliare il panorama di aziende che conosci è utile, ma sostenere il colloquio sapendo già che non ti interessa davvero quel lavoro può farti sentire molto a disagio (ed è scorretto nei confronti del recruiter).

Il nostro consiglio è di disdire il colloquio in modo trasparente, ringraziando per l’opportunità ma spiegando che hai deciso di accettare un’altra offerta. Questo aumenterà anche la tua attrattività per l’azienda, in caso di eventuali contatti futuri.

Nel caso di realtà aziendali lungimiranti, i recruiter potrebbero chiederti perché hai preferito l’altra azienda. Non sentirti in imbarazzo, ma rispondi in modo sincero: per loro si tratta di un modo utile di capire come aumentare l’attrattività per i candidati.

I vantaggi del disdire con eleganza

Forse potresti domandarti perché dedicare tanta attenzione al modo in cui disdire un colloquio di lavoro: in fondo, se hai deciso di non presentarti, si tratta di un’opportunità che non ti interessa. Sicuramente è vero, tuttavia ti invitiamo a considerare tre fattori (oltre a quello della correttezza):

  • Le aziende si parlano

Oggi le aziende, anche se “rivali”, comunicano e collaborano molto più di qualche anno fa: sono sempre più frequenti i progetti condivisi e le attività in rete.

A livello di networking, quindi, disdire un colloquio di lavoro in modo appropriato può portarti vantaggi nelle collaborazioni future. Ricorda che ormai, soprattutto a causa di social come Linkedin, non esiste solo l’employer branding ma anche la reputazione dei candidati!

  • Se l’azienda rilancia

Spiegare le ragioni per cui hai deciso di disdire un colloquio di lavoro potrebbe anche avere un risvolto pragmatico: magari l’azienda ricerca candidati per diverse posizioni lavorative, e, di fronte al tuo disinteresse per quella in particolare, potrebbe proporti un ruolo più in linea con le tue aspettative. Per esempio, se ti sei inizialmente candidato/a per una posizione di impiegato/a ma hai rinunciato quando hai scoperto che si trattava di uno stage, può essere che ti venga proposto di partecipare alla selezione per un ruolo più senior.

Il nostro consiglio è quindi di indicare sempre ai recruiter la ragione per cui stai rinunciando al colloquio, purché si tratti di una motivazione fondata e non di “voci di corridoio”. L’importante è farlo con educazione e con chiarezza.

  • E se ci ripensi?

Certo è vero, adesso quell’opportunità non ti interessa e forse pensi di non avere niente da perdere a disdire il colloquio con poca cura: potresti però pentirtene in futuro!

Le aziende oggi sono realtà grandi e multiformi e spesso portano avanti diversi progetti. Forse oggi quel contesto lavorativo ti sembra poco interessante, ma domani potrebbe aprirsi proprio lì un’opportunità che suscita il tuo interesse.

Disdire un colloquio di lavoro in modo gentile e professionale, spiegando le tue motivazioni in modo limpido, ti permette di tenere aperte opportunità future.

Leggi anche i nostri 10 consigli per affrontare un colloquio di lavoro.

 

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