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Quanti stagisti può ospitare un’azienda? Tipologie e condizioni dello stage

Lo stage, o tirocinio, è sempre più diffuso. Esso costituisce un ottimo strumento per offrire a studenti ed ex-studenti un periodo di apprendimento pratico e attivo in un ambiente professionale. Ma non solo!

Lo stage può essere, infatti, un’esperienza positiva anche per le aziende, che hanno l’opportunità di formare ex novo candidati promettenti.

Prima di sapere quanti stagisti può ospitare un’azienda, è utile sapere che esistono diverse tipologie di stage/tirocinio. Questa distinzione si rivela di preliminare importanza anche per conoscere i dettagli riguardo la durata e le possibilità di proroga dello stage.

> Aggiornamento 2019, in seguito al recepimento delle linee guida in materia di stage extracurriculari da parte delle singole regioni.

Tipologie di stage

La prima differenza sostanziale che bisogna tenere in considerazione è quella tra stage/tirocinio curriculare e stage/tirocinio extracurriculare:

  • Lo stage curriculare è un periodo di apprendimento in azienda, inserito in un percorso formativo. Esso si rivolge agli studenti iscritti regolarmente a un corso di studi (presso una scuola secondaria di secondo grado o un ateneo universitario). Non prevede una retribuzione obbligatoria, ma garantisce il conseguimento di crediti formativi per portare a termine il percorso didattico. Talvolta il tirocinio curriculare è parte integrante del piano di studi e deve essere svolto obbligatoriamente dallo studente ai fini del conseguimento del titolo di studi. Lo scopo del tirocinio curriculare è un approfondimento del processo di formazione, attraverso l’alternanza scuola-lavoro.
  • Lo stage extracurriculare è un periodo di formazione pratica in azienda, che si colloca all’esterno di un percorso di studi, generalmente nella fase di transizione dall’ambito scolastico a quello lavorativo. Prevede una retribuzione minima obbligatoria, definita dalla normativa regionale di riferimento.

In alcune regioni italiane, il tirocinio extracurriculare può essere suddiviso ulteriormente in due tipologie:

formativo e di orientamento, rivolto a candidati che abbiano conseguito il titolo di studi da un arco di tempo inferiore ai 12 mesi;

di inserimento o reinserimento lavorativo, rivolto a candidati che abbiano conseguito l’ultimo titolo di studi da più di 12 mesi.

Quanti stagisti può ospitare un’azienda

Esiste, naturalmente, una regolamentazione che definisce i limiti del numero di stagisti per azienda.

In virtù del carattere formativo del tirocinio, è necessario che all’interno dell’azienda sia presente una figura individuabile come tutor, che accompagni passo per passo lo stagista nel suo percorso di apprendimento assumendo il ruolo di vero e proprio educatore.

Inoltre, le limitazioni intendono arginare l’elusione delle normative in materia di lavoro subordinato, poichè il tirocinio deve essere inteso come strumento di apprendimento e formazione, non di sostituzione dei dipendenti.

Il numero di stagisti che può ospitare un’azienda è direttamente proporzionale al numero di dipendenti.

Ecco le percentuali generiche di stagisti in azienda consentite:

  • Le aziende con un numero di dipendenti da 1 a 5 possono inserire solo 1 stagista
  • Le aziende con dipendenti tra 6 e 19 possono ospitare fino a 2 stagisti
  • Alle aziende con più di 20 dipendenti è consentito di accogliere un numero di stagisti non superiore al 10% dei dipendenti stessi.

Occorre sempre considerare che si tratta di proporzioni di massima e che esistono alcune variabili  regionali, riguardanti il computo effettivo dei dipendenti e i rapporti numerici percentuali.

La normativa di Regione Lombardia prevede la possibilità di superare il limite numerico fra dipendenti e tirocinanti per le aziende che assumono gli stagisti al termine dello stage. Scopri come funziona il criterio di premialità.

Durata, proroga, interruzione

In linea di massima le normative regionali impongono sempre una durata minima di 2 mesi.

Per quanto riguarda la durata massima dei tirocini extracurriculari, il limite varia da 6 a 12 mesi, a seconda delle specifiche regionali.

Anche il numero massimo di proroghe entro il quale il tirocinio o stage si può rinnovare dipende dalle normative regionali. In linea di massima è sempre prevista la possibilità di prorogare lo stage almeno una volta, entro e non oltre i limiti di durata massima.

Esiste anche la possibilità di sospendere o interrompere lo stage:

  • La sospensione avviene in concomitanza con motivi legati all’organizzazione aziendale (ad esempio la chiusura per ferie), oppure in caso di maternità o malattie gravi.

In questo caso è prevista la possibilità di recuperare il periodo di sospensione, per raggiungere la durata complessiva prevista del tirocinio.

  • L’interruzione determina la chiusura definitiva anticipata dello stage. Può essere richiesta da qualunque delle tre parti firmatarie della convenzione (tirocinante, azienda ospitante, ente promotore)

> Leggi l’articolo completo sulle fasi da seguire per attivare uno stage in azienda.


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