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Tutor aziendale di stage: cosa fa e quali competenze deve avere

Lo stage (anche detto tirocinio) è un periodo di formazione in azienda, durante il quale il tirocinante apprende mansioni e acquisisce competenze professionali, affiancato da una figura interna all’azienda detta tutor aziendale di stage.

Chi è il tutor aziendale di stage?

Il tutor aziendale di stage svolge un ruolo fondamentale per garantire l’efficacia formativa del tirocinio, in quanto accompagna il tirocinante lungo tutto il percorso, supervisionando le attività e supportando l’integrazione all’interno dell’azienda.

La scelta del tutor si colloca tra gli elementi determinanti per la qualità del tirocinio, quindi non può essere casuale e deve essere operata in modo molto accurato.

Il tutor aziendale di stage deve essere innanzitutto in possesso di competenze professionali adeguate e coerenti con il progetto formativo e con le mansioni assegnate al tirocinante.

Può essere un dipendente, un socio dipendente o un titolare d’azienda, generalmente comunque si colloca nel reparto aziendale in cui si inserisce lo stagista.

Funzioni del tutor aziendale di stage

Ecco un elenco dettagliato delle funzioni e dei compiti precisi che il tutor aziendale di stage deve assumere:

  1. Funzione di accoglienza e onboarding

Il tutor aziendale di stage costituisce per il tirocinante il principale punto di riferimento, è incaricato dell’accoglienza della risorsa e del suo inserimento in azienda.

Svolge naturalmente per il nuovo arrivato anche una funzione informativa e di guida: lo introduce nell’organizzazione e lo porta a conoscere il team e gli spazi di lavoro.

L’onboarding del tirocinante è una fase tutt’altro che trascurabile, in quanto consente di creare da subito un allineamento tra le aspettative dello stagista, i valori e le dinamiche aziendali.

  1. Funzione di affiancamento e supporto all’integrazione in azienda

Alla funzione di accoglienza è connessa inevitabilmente una funzione di supporto all’integrazione nell’ambiente lavorativo che ospita il tirocinio.

Il tutor aziendale di stage è tenuto innanzitutto a informare il tirocinante in merito alle disposizioni, ai regolamenti e alle normative applicate in azienda (ad esempio norme antinfortunistiche, comportamentali, igienico-sanitarie), nonché a illustrare gli aspetti pratici (orario di lavoro, eventuali buoni pasto e/o rimborsi spese, strumenti di lavoro etc.).

Il tutor dovrebbe inoltre aiutare la giovane risorsa in stage a socializzare con i colleghi e a integrarsi in un clima di collaborazione e produttività, facilitandone quindi l’inserimento e gettando le basi per una buona collaborazione.

  1. Funzione di insegnamento e sostegno all’apprendimento

La funzione cardinale del tutor aziendale di stage è sicuramente quella che lo vede impegnato nell’insegnamento, con un affiancamento del tirocinante passo per passo lungo il percorso formativo.

In realtà il tutor, in quanto pienamente coinvolto nei processi aziendali e nelle attività oggetto del tirocinio, dovrebbe già intervenire prima dell’avvio dello stage, nella definizione del progetto formativo (per definire obiettivi, attività, ecc.)

  1. Funzione di pianificazione, supervisione e monitoraggio

Al tutor aziendale di tirocinio spetta anche una funzione di supervisione e monitoraggio, per fare in modo che le condizioni e gli obiettivi concordati vengano raggiunti e per supportare il tirocinante nel superamento di eventuali criticità.

Con questo scopo, il tutor pianifica momenti di confronto e verifica con il tirocinante per analizzare l’andamento dell’esperienza formativa.

Rientra tra i compiti del tutor anche assicurarsi che il tirocinante compili quotidianamente il registro presenze e apporre la propria firma sullo stesso documento giorno per giorno.

  1. Funzione di valutazione

Ultimo, ma non meno importante, compito del tutor aziendale è la valutazione finale del percorso svolto, mediante la compilazione dell’attestato di competenze.

A suggellare la chiusura dello stage, dovrà redigere il documento includendo informazioni riguardanti le attività svolte, le competenze acquisite e i risultati raggiunti, nonché una valutazione complessiva e l’esito occupazionale.

Quanti tirocinanti può seguire un tutor aziendale di stage?

In relazione al suo ruolo, il tutor deve essere in condizione di affiancare il tirocinante, dedicargli tempo e fornirgli un supporto adeguato.

Per questo motivo la normativa di stage, sempre secondo varianti di carattere regionale, individua un numero massimo di tirocinanti che il tutor può seguire contemporaneamente.

In generale i limiti sono i seguenti (suscettibili di specifiche associate alle singole normative):

  • fino a 3 tirocinanti per gli stage extracurriculari
  • fino a 5 tirocinanti per gli stage curriculari

Competenze ideali di un tutor aziendale di stage

Ma quali competenze dovrebbe avere un buon tutor aziendale di stage? Ecco le principali:

  • Capacità comunicative e relazionali

Sicuramente una buona comunicazione tutor/tirocinante costituisce la base per il successo del percorso di formazione, quindi il tutor dovrà essere predisposto a interagire e relazionarsi in modo costruttivo con lo stagista.

  • Competenze educative

Il tutor aziendale di stage deve essere anche un buon insegnante, per riuscire a trasmettere le nozioni di base al tirocinante e supportarlo nel passaggio da un piano teorico a uno pratico.

L’obiettivo è una realizzazione di quanto riportato nel progetto formativo, compatibilmente con le caratteristiche e le attitudini del tirocinante.

  • Esperienza professionale

L’esperienza del tutor è fondamentale per determinare la riuscita della trasmissione di nozioni e competenze. Un buon tutor dovrebbe avere maturato un solido background nel campo in cui si inserisce il tirocinio.

  • Costanza e disponibilità

Contrariamente a quanto molti credono, non si tratta di un compito semplicemente legato a un adempimento burocratico. Il tutor accoglie e accompagna il tirocinante come educatore, come punto di riferimento, deve essere presente in tutte le fasi del processo di apprendimento e supportarlo in tutti gli aspetti del percorso.

La figura del vice tutor

La presenza del tutor aziendale di stage deve essere garantita per l’intera durata dello stage.

Nel caso in cui si preveda la possibilità di avere dei “vuoti” o qualora il tutor sia costretto ad assentarsi per un lungo periodo, il soggetto ospitante dovrebbe individuare un tutor sostituto o secondario, dotato di requisiti analoghi a quelli del tutor principale.

Tutte le variazioni o le considerazioni riguardanti il tutor devono essere condivise con l’ente promotore.

 

Leggi anche il nostro articolo approfondito sull’attivazione di stage in azienda.


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