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Tirocinio: tutte le informazioni utili per lo stagista

Lo stage (o tirocinio) è un periodo di formazione che permette di acquisire competenze professionali attraverso un’esperienza pratica in azienda.

Ecco tutto ciò che dovresti sapere sui tirocini, se ti stai apprestando a muovere i primi passi e a cercare la tua strada nel mondo del lavoro.

Se invece sei un’azienda, leggi il nostro articolo “Stage in azienda: tutto quello che devi sapere per attivare un tirocinio”.

Indice:

La normativa del tirocinio

La normativa che regola il tirocinio è stabilita dalle singole regioni, che in autonomia hanno facoltà di recepire diversamente le linee guida nazionali stabilite dalla Conferenza Permanente Stato-Regioni.

L’ultimo aggiornamento a livello nazionale è avvenuto il 25 maggio 2017, con l’approvazione da parte della Conferenza Permanente Stato-Regioni delle nuove Linee Guida in materia di stage extracurriculari, a integrazione delle precedenti che risalivano al 2013.

Cos’è l’ente promotore di tirocini

I soggetti coinvolti nel tirocinio sono tre: il tirocinante, l’azienda e l’ente promotore. Tutti sono chiamati a sottoscrivere un progetto formativo, che sancisce l’attivazione dello stage.

L’ente promotore, obbligatorio per normativa, costituisce un punto di riferimento per azienda e stagista e si occupa di supervisionare il processo di formazione, garantendone la buona riuscita.

Ecco nel dettaglio i compiti di un ente promotore di tirocini:

      • stipulare una convenzione con l’azienda
      • individuare un tutor che possa offrire supporto a tirocinante e azienda
      • verificare che l’azienda nomini un tutor interno, che affianchi lo stagista durante la sua formazione
      • redigere un progetto formativo, contenente tutti i dettagli del percorso formativo
      • fornire al tirocinante la copertura assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile

Dove fare un tirocinio

Il tirocinio può essere svolto in qualsiasi realtà lavorativa (aziende, multinazionali, esercizi commerciali, istituzioni, enti, ecc.), sia sul territorio italiano che all’estero.

L’ideale per il tirocinante sarebbe di inserirsi nel contesto di riferimento dei propri studi per cominciare a fare esperienza e acquisire una formazione professionale nel proprio ambito di interesse.

Quando si può fare un tirocinio

Un tirocinio si può svolgere durante gli studi scolastici o universitari (stage in itinere o curriculare), oppure dopo aver conseguito un titolo di studio (stage post formazione o extracurriculare).

Non sono previsti limiti di età entro cui un tirocinante può svolgere uno stage.

Quanto può durare un tirocinio

La durata di un tirocinio viene stabilita a seconda della normativa regionale di riferimento. In generale, la durata minima è di 2 mesi, mentre la durata massima può essere di 6 o 12 mesi a seconda dei casi specifici.

In alcune regioni la durata può essere determinata dal tempo trascorso dall’ultimo titolo di studi, in altre (ad esempio la Lombardia) dal grado di difficoltà delle mansioni previste.

A seconda delle regioni, i tirocini per le categorie protette possono durare anche fino a 24 mesi.

Tipologie di tirocinio

I tirocini si differenziano essenzialmente in due tipologie:

    1. Tirocinio curriculare

Si tratta di un periodo di formazione in azienda rivolto agli studenti regolarmente iscritti a un corso di studi (presso un’università o una scuola secondaria di secondo grado). A volte il tirocinio curriculare può essere previsto obbligatoriamente per il conseguimento del titolo di studi. Comporta il conseguimento di crediti formativi per portare a termine il percorso didattico ma non prevede un’indennità obbligatoria.

2. Tirocinio extracurriculare 

È un periodo di formazione pratica in azienda che non fa parte di un percorso di studi, generalmente si colloca nella fase di passaggio dall’ambito scolastico a quello lavorativo. È regolamentato da un normativa regionale e prevede che al tirocinante venga corrisposta un’indennità minima obbligatoria.

In alcune regioni possono esserci altre tipologie di tirocinio, differenziate in base alla data di conseguimento del titolo di studi (formativo e di orientamento o di inserimento o reinserimento lavorativo).

Il contratto di tirocinio

Pur non essendo un rapporto di lavoro, il tirocinio prevede un contratto costituito da una convenzione e da un progetto formativo.

La convenzione, stipulata dall’azienda ospitante con l’ente promotore, contiene i dati legali dei due soggetti, e il riferimento agli aspetti normativi che regolano il contratto di stage (su base regionale).

Il progetto formativo, invece, contiene i dettagli specifici relativi al percorso formativo del tirocinante: data di inizio e fine, durata, sede di svolgimento, indennità prevista, mansioni e attività, orari, obiettivi, ecc.

Tirocinio: indennità di partecipazione

La normativa vigente impone l’obbligo di riconoscere allo stagista un’indennità di partecipazione. Il limite minimo è stabilito singolarmente da ogni regione ma, in generale, tale compenso va dai 300 agli 800 euro circa. Il dettaglio riguardante l’indennità minima deve essere riportato all’interno del progetto formativo.

Tirocinio: diritti del tirocinante

Poiché il tirocinio è un percorso di formazione e non costituisce un rapporto di lavoro, non prevede per lo stagista gli stessi diritti riservati al lavoratore, ma gli offre una maggiore flessibilità nella gestione della collaborazione.

Ad esempio lo stage non prevede il versamento di contributi per la pensione, né la maturazione di permessi e ferie (che in genere però vengono comunque riconosciuti al tirocinante dall’azienda).

È prevista la possibilità di sospendere lo stage in caso di malattia o per maternità e lo stagista può scegliere di interrompere lo stage in qualsiasi momento.

Il tirocinante è tutelato contro gli infortuni sul lavoro, in quanto l’ente promotore è tenuto a fornirgli una polizza INAIL e una polizza RC stipulate presso una società assicurativa.

DID online: il documento indispensabile per attivare un tirocinio

La DID online (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) è un documento necessario per dichiarare la propria disoccupazione e disponibilità a svolgere un’attività lavorativa.

Poiché permette di acquisire formalmente lo stato di disoccupazione, consente di accedere a eventuali indennità o percorsi di politica attiva finalizzati al reinserimento nel mondo lavorativo, come ad esempio il tirocinio.

Dal 1° dicembre 2017 la richiesta della DID deve essere effettuata online sul portale unico nazionale ANPAL.

La DID online può essere presentata solo da cittadini disoccupati in cerca di occupazione.

Chi percepisce l’indennità di disoccupazione Naspi o altre prestazioni di sostegno al reddito non è tenuto a inserire la DID su ANPAL, in quanto la richiesta all’Inps per ottenere l’indennità equivale già a una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

Leggi l’articolo approfondito per sapere come richiedere la DID online sul portale ANPAL.

Consigli per affrontare un tirocinio

Nella maggior parte dei casi, lo stage rappresenta un primo accesso al mondo del lavoro. Poiché si tratta di un’esperienza nuova e molto importante, è utile prepararsi ad affrontarla in modo corretto.

Ecco qualche consiglio:

  1. Dimostrare la voglia di imparare

Il tirocinio è un percorso di formazione, quindi il requisito più importante è la predisposizione all’apprendimento. Il primo consiglio è di sfoderare la curiosità e fare tante domande al tutor aziendale per entrare nel vivo dell’attività, sciogliere ogni dubbio e dimostrare il proprio interesse proattivo.

2. Mostrare spirito di osservazione

Per imparare il più possibile, è sicuramente utile osservare i colleghi, i processi aziendali e tutti i dettagli che possono aiutare a integrarsi.

3. Imparare dagli errori

L’errore fa naturalmente parte del processo di apprendimento e consente di guadagnare consapevolezza e autonomia nelle mansioni assegnate.

L’importante è chiedere sempre consigli al tutor e ai colleghi più esperti, oltre che assumersi le proprie responsabilità.

4. Socializzare

In genere un’attività di stage impegna una buona parte delle ore della giornata. Si rivela quindi molto importante sentirsi a proprio agio in azienda e socializzare per sentirsi accolti e lavorare meglio. La pausa pranzo e gli eventi aziendali possono essere un’ottima occasione per approfondire la conoscenza con i colleghi.

5. Essere professionali

Ordine, rispetto, puntualità, disciplina: ecco alcuni atteggiamenti che in un ambiente di lavoro si rivelano vincenti. L’ideale è cercare di essere sempre professionali e adatti al contesto di inserimento, senza per forza rinunciare alla propria personalità.

Un buon consiglio può essere di informarsi su possibili dress code aziendali.

6. Essere umili

Il tirocinio in genere prevede una retribuzione inferiore rispetto a uno stipendio, tuttavia fornisce un’occasione per imparare e acquisire competenze, mettere a fuoco le proprie aspirazioni professionali, ma anche i punti deboli e punti di forza.

È sempre consigliabile evitare le lamentele e accettare di svolgere mansioni meno rilevanti prima di assumere compiti di responsabilità (naturalmente purché le mansioni assegnate siano compatibili con gli obiettivi formativi previsti dal a e definiti nel progetto).

7. Ricordarsi del ruolo dell’Ente Promotore

Il tirocinante deve ricordare sempre che, oltre al proprio tutor aziendale, potrà sempre fare riferimento al tutor assegnatogli dell’Ente Promotore, che potrà contattare in caso di dubbi o irregolarità riscontrate durante il percorso.

Motivi per fare un tirocinio

Un tirocinio può essere un’ottima occasione per fare esperienza professionale in azienda, sia dopo che durante gli studi. Inoltre può servire per sondare il terreno e valutare la propria inclinazione verso un’attività lavorativa.

Può essere utile anche per reinserirsi nel mondo del lavoro dopo un periodo di sospensione dell’attività lavorativa e per arricchire il proprio curriculum vitae.

Ecco i principali motivi per cui si dovrebbe scegliere di fare uno stageti in azienda:

    1. Per fare esperienza

Il tirocinio permette di passare da un piano teorico a uno più pratico. Gli studi universitari, purtroppo, non sempre forniscono un percorso di orientamento al lavoro e gli stage curriculari non sono sempre obbligatori.

2. Verificare se può essere il lavoro adatto

Il tirocinio è un’opportunità per verificare se un settore lavorativo e determinate mansioni possono corrispondere ai propri interessi.

3. Crescere

Uno stage è per definizione un percorso di crescita e formazione. Può sicuramente essere uno stimolo per acquisire nuove competenze per la propria carriera e per crescere, sia professionalmente che sul piano personale.

4. Assumere consapevolezza e fiducia in se stessi

L’acquisizione graduale di esperienza consente di guadagnare fiducia in se stessi e consapevolezza professionale, mettendo a fuoco i punti di forza e i limiti.

5. Iniziare a confrontarsi con il guadagno di denaro

Il tirocinio aiuta innanzitutto a comprendere il valore del denaro e dell’indipendenza economica. Il rimborso spese aiuta lo stagista a entrare nell’ottica di guadagnare un compenso per il lavoro svolto e di autofinanziare qualche piccola spesa.

Il valore di un tirocinio, comunque, non si limita all’indennità di partecipazione, ma consiste anche nell’esperienza pratica che esso fornisce.


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6 Commenti

  1. Lorena Calvani
    06/02/2019 at 5:51 pm — Rispondi

    Buongiorno, mio figlio residente a Roma sta partecipando da Settembre scorso ad un master all’università del Surrey in Inghilterra, pochi giorni fa ha superato la selezione ed è stat scelto per iniziare subito uno stage di 4 mesi in un famoso teatro di Roma, purtroppo però pare che ci siano problemi burocratici nello svolgere uno stage nella propria città di residenza per mio figlio che proviene da un’università Inglese. Vi chiedo se questo può
    Essere possibile e quali sono le normative a tal proposito. Grazie.

    • 08/02/2019 at 10:26 am — Rispondi

      Buongiorno,
      avremmo bisogno di maggiori informazioni circa chi ha sollevato il problema burocratico. La disciplina dei tirocini extracurriculari in Regione Lazio fa riferimento alla DGR 533/2017, che non comprende i tirocini curriculari.
      A presto, FourStars

  2. Maria
    20/02/2019 at 7:02 am — Rispondi

    Salve volevo sapere quanti stegisti possono stare nelle stesso reparto premetto che è un azienda grande però…su tre operai tre invalidi e 10 stegisti mi sembrano troppi un conto mischiati in ero reparti …..e possibile grazie

    • 14/03/2019 at 8:56 am — Rispondi

      Buongiorno Maria,
      per fornirle una risposta accurata, dovremmo innanzitutto sapere dove si svolgono gli stage e con quale normativa sono stati attivati, poiché in alcune regioni il computo dipendenti/tirocinanti fa riferimento alla sede di svolgimento, mentre in altre ai numeri dell’intera azienda. Cordialmente, FourStars

  3. 08/05/2019 at 12:58 pm — Rispondi

    Salve la mia domanda è semplice.
    Ho consegnato i documenti all’azienda che intende avviare con me un percorso di tirocinio. Mi è stato detto che i tempi d’attesa possono essere lunghi, anche di uno/due mesi. Nel frattempo, io posso lavorare presso un altro datore di lavoro ? Posso iniziare un lavoro ed interromperlo quando il tirocinio viene attivato?
    Cordialmente
    Maria

    • 20/05/2019 at 9:52 am — Rispondi

      Buongiorno Maria,
      sì può nel frattempo lavorare per un altro soggetto, purchè al momento della sottoscrizione del progetto formativo lei presenti la DID (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) validata.
      A presto, FourStars

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