Cosa può e non può fare uno/a stagista: diritti, doveri e divieti
Se stai svolgendo uno stage, oppure ospiti tirocinanti in azienda, questo articolo ti sarà utile per capire cosa può e non può fare uno stagista.
Cos’è (e cosa non è) lo stage
Iniziamo da un presupposto importantissimo per capire cosa può fare e non può fare uno stagista: cos’è stage?
Lo stage, o tirocinio, è un percorso di formazione pratica in azienda, finalizzato all’inserimento o al reinserimento di una persona nel mercato del lavoro. Durante lo stage, infatti, lo/la stagista affianca un tutor nello svolgimento di mansioni specifiche, al fine di acquisire competenze tecniche.
E cosa, invece non è lo stage?
Lo stage non è un rapporto di lavoro, né uno strumento alternativo ai periodi di prova dei contratti subordinati.
Spesso le aziende (ma anche i candidati stessi) hanno poca consapevolezza di cosa preveda il contratto di stage, ecco perché è fondamentale affidarsi a un ente promotore competente, che sappia orientare tirocinanti e soggetti ospitanti in un corretto utilizzo del tirocinio.
Diritti e doveri di uno/a stagista
Passiamo ora a definire cosa può e non può fare uno stagista, come definito dalla Normativa di stage vigente.
Iniziamo da diritti e doveri che contraddistinguono la figura dello/a stagista, in azienda per imparare, acquisire competenze ed entrare in contatto con il mondo del lavoro:
Indennità mensile
Il/la tirocinante ha diritto a ricevere un’indennità mensile, stabilita al momento dell’avvio dello stage e riportata nel progetto formativo.
L’importo minimo è stabilito dalla normativa regionale di riferimento, ma l’azienda ospitante può naturalmente scegliere di corrispondere una somma maggiore (entro i limiti di buon senso, considerando che si tratta di formazione e non di un rapporto di lavoro).
Garanzie assicurative
Lo/la stagista deve ricevere una copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e per la Responsabilità Civile verso Terzi (RCT).
Sebbene il tirocinio non sia un rapporto di lavoro subordinato, gli stagisti di fatto si inseriscono all’interno di un contesto professionale, quindi hanno diritto alle stesse garanzie assicurative di cui godono i dipendenti.
Generalmente l’RCT viene fornita dall’ente promotore, mentre la copertura INAIL può essere erogata, in base agli accordi presi, anche dall’azienda ospitante.
Rispetto del progetto formativo
I tirocinanti sono tenuti a rispettare quanto riportato all’interno del progetto formativo sottoscritto da tutti i soggetti dello stage:
- svolgere attività coerenti con gli obiettivi formativi
- rispettare l’orario concordato (il massimo di ore giornaliere e settimanali deve essere coerente con il CCNL di riferimento)
- recarsi solo presso la sede di svolgimento (o le sedi) indicate nel progetto formativo
- osservare le modalità di svolgimento ammesse dalla normativa applicata e riportate nel progetto formativo (non tutte le normative regionali consentono ad esempio di svolgere le attività da remoto, nemmeno parzialmente)
- Interruzione anticipata
Gli stagisti possono richiedere in qualsiasi momento (e per qualsiasi motivo) l’interruzione anticipata del tirocinio.
La cessazione avviene mediante comunicazione scritta da parte dello/a stagista al soggetto ospitante e all’ente promotore.
Sospensioni per malattia, infortunio e maternità
I tirocinanti non maturano ferie e permessi, ma ovviamente hanno il diritto di assentarsi per esigenze personali, previo accordo con il soggetto ospitante.
In caso di malattia, infortunio e gravidanza, la normativa prevede che lo stage possa essere sospeso ed eventualmente che il periodo di sospensione venga recuperato, se rientra nelle durate previste dai parametri regionali.
Cosa non può fare uno stagista
Parlando di cosa può e non può fare uno stagista, passiamo a ciò che non è ammesso dalla normativa per i tirocinanti.
Si tratta di aspetti molto importanti di cui tenere conto, poiché, se non rispettati, potrebbero portare a sanzioni, contenziosi e altre spiacevoli conseguenze.
Entriamo nei dettagli di cosa non può fare uno/a stagista:
Sostituire i dipendenti
I tirocinanti non possono sostituire dipendenti in ferie, malattia o maternità. Lo stage, in quanto strumento di formazione, non si può usare per coprire eventuali carenze di personale.
Occorre inoltre considerare che la normativa impone che i tirocinanti affianchino costantemente un tutor da cui imparare e acquisire competenze, dunque la presenza o l’assenza di uno stagista non dovrebbero influire sull’operatività e sulla produttività dell’azienda.
Affrontare periodi di picco
Sempre in virtù del fatto che i tirocinanti sono in azienda per imparare e non per essere produttivi, lo stage non può essere usato per far fronte ad aumenti temporanei o stagionali del carico di lavoro.
Qualora si verifichino necessità produttive, il datore di lavoro è tenuto ad assumere nuove risorse a ricorrere agli straordinari per i dipendenti in forze.
Fare stage con esperienze pregresse nella stessa azienda
Qualora il candidato stagista abbia già svolto uno stage extracurriculare o abbia avuto un rapporto di lavoro dipendente (o una collaborazione continuativa) negli ultimi 24 mesi presso la medesima azienda, il tirocinio non può essere attivato.
Il criterio che sta alla base della regola è sempre il medesimo: lo stage è un percorso di formazione e non un rapporto di lavoro; se il soggetto si è già formato o addirittura ha già svolto attività professionali presso la stessa azienda, non è lecito che torni a fare un altro periodo di formazione nello stesso ambito.
Fare attività senza un tutor
Il/la tirocinante deve sempre svolgere attività in affiancamento al tutor aziendale che gli/le trasmette le sue competenze: le attività svolte in totale autonomia o in sostituzione del tutor non sono lecite e rendono lo stage irregolare.
Fare Straordinari
Sempre partendo dal presupposto che lo stage non è un rapporto di lavoro e che il tirocinante non ha un ruolo produttivo all’interno dell’azienda, gli stagisti non possono superare l’orario previsto dal progetto formativo.
Gli straordinari non sono ammessi per gli stagisti e, qualora richiesti, sono sanzionabili.
Superare i limiti di durata massima
In quanto periodo di formazione, lo stage ha dei limiti di durata, che corrispondono al tempo massimo previsto imparare determinate mansioni e acquisire le relative competenze.
Gli stagisti, quindi, non possono svolgere stage oltre i limiti previsti dalla normativa (generalmente, in base alla normativa regionale, da 6 a 12 mesi, fino a 24 mesi per soggetti disabili).
Svolgere uno stage (extracurriculare) gratis
Come abbiamo detto precedentemente, gli stage, se extracurriculari, prevedono sempre un’indennità minima obbligatoria. Diverso è il caso dei tirocini curriculari, che non prevedono necessariamente un compenso ma sono sempre rivolti all’ottenimento di crediti formativi per l’università.
Gli stagisti quindi non possono svolgere stage extracurriculari gratuitamente.
L’importo minimo previsto per l’indennità di partecipazione mensile è stabilito dalla normativa regionale di riferimento, che determina anche specifiche regole per la gestione della somma in caso di assenze.
In questo articolo ci siamo concentrati su cosa può e non può fare uno stagista, ma, se vuoi sapere tutto sul tirocinio e sull’attivazione di stage, leggi il nostro articolo approfondito “Stage in azienda: la guida completa per attivare tirocini”.










Ancora nessun commento