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Soggetti del tirocinio: ente promotore, azienda e tirocinante

I soggetti del tirocinio sono 3, tutti ugualmente indispensabili per l’attivazione e lo svolgimento dello stage:

Vediamo nel dettaglio chi sono e qual è il loro ruolo.

  1. Soggetto ospitante

Il primo dei soggetti del tirocinio è la realtà produttiva e lavorativa che determina anche la sede fisica di “ambientazione” del percorso di stage.

Il soggetto ospitante può essere un’azienda, un esercizio commerciale, un’istituzione o un ente pubblico o privato, uno studio professionale, eccetera. Le caratteristiche del soggetto possono essere eventualmente meglio delineate dalle singole Regioni.

Le normative regionali consentono al soggetto ospitante di attivare più tirocini, purché siano rispettati alcuni requisiti numerici relativamente ai suoi dipendenti:

  • soggetti con dipendenti tra 1 e 5: possono ospitare 1 stagista
  • soggetti con dipendenti tra 6 e 19: possono ospitare fino a 2 stagisti
  • soggetti oltre 20 dipendenti: possono ospitare un numero di stagisti non superiore al 10% dei dipendenti stessi

Questi limiti di massima possono comunque variare, a seconda delle indicazioni regionali, di specifici accordi sindacali o di alcuni criteri di premialità stabiliti dalla normativa per attivazioni in deroga.

Il soggetto ospitante deve nominare un tutor che svolga un ruolo di formatore. In genere si tratta di un dipendente qualificato che accompagna lo stagista lungo il percorso lo supporta nell’inserimento all’interno del contesto lavorativo.

  1. Tirocinante

Il tirocinante, o stagista, è un altro dei soggetti del tirocinio.

La normativa non prevede limiti di età massima per poter svolgere un tirocinio in azienda, anche in funzione del fatto che lo stage può avere non solo fini formativi e di orientamento, ma anche di inserimento e reinserimento professionale.

Esistono invece delle limitazioni per l’età minima, che variano da regione a regione.  Generalmente si contemplano soggetti che abbiano già assolto l’obbligo scolastico, per favorire l’alternanza scuola-lavoro e introdurre studenti ed ex studenti in ambito professionale.

Altri requisiti sono previsti per lo stagista a seconda della tipologia di stage, ovvero che si tratti di un tirocinio curriculare (in questo caso dovrà essere iscritto a un percorso di studi) o extracurriculare.

Possono accedere a uno stage extracurriculare le seguenti categorie di candidati (anche in questo caso occorre tener conto di alcune variabili da regione a regione):

  • studenti della scuola secondaria superiore e delle università, allievi degli Istituti Professionali di Stato, di corsi di formazione professionale o di attività formative post-diploma o post-laurea (purché si attesti l’extracurricularità del percorso)
  • inoccupati e disoccupati (necessaria una DID convalidata o un documento rilasciato dal Centro per l’Impiego che attesti la disoccupazione del tirocinante)
  • beneficiari di strumenti di sostegno al reddito
  • lavoratori a rischio di disoccupazione o soggetti iscritti alle liste di mobilità
  • soggetti occupati in cerca di nuova occupazione
  • soggetti svantaggiati
  • soggetti disabili e portatori di handicap (legge 68/99)
  • cittadini comunitari ed extracomunitari (i secondi con permesso di soggiorno valido per l’intera durata del tirocinio)

La relazione che si instaura tra il soggetto ospitante e il tirocinante non costituisce un rapporto di lavoro subordinato, pertanto il tirocinante ha allo stesso tempo meno diritti e meno oneri di un lavoratore dipendente.

  1. Ente promotore

Per sancire l’attivazione di uno stage, è indispensabile l’intervento di un ente promotore accreditato. Questa figura si occupa non solo di formalizzare l’avvio del tirocinio, predisponendo e sottoscrivendo la documentazione necessaria, ma anche di monitorare il percorso formativo, garantendo che si svolga in ottemperanza con la normativa e verificandone gli esiti.

L’ente promotore è forse tra i soggetti del tirocinio quello meno conosciuto, ma gioca un ruolo essenziale e determina di fatto la validità dello stage: senza il suo intervento e la sua firma su convenzione e progetto formativo (i documenti che costituiscono il contratto di stage), il tirocinio non ha valore.

Ecco nel dettaglio quali sono i suoi compiti:

  • stipulare una convenzione, che riporterà la sua firma e quella del soggetto ospitante, accertandosi che al suo interno siano riportati tutti i dati necessari (dati legali dei soggetti coinvolti, aspetti normativi che regolano il contratto, obiettivi e modalità di svolgimento dei tirocini, ecc.)
  • redigere un progetto formativo che contenga i dati essenziali e le firme dei tre soggetti e i dettagli sul percorso del tirocinante
  • garantire al tirocinante la copertura assicurativa per la responsabilità civile (e talvolta, a seconda degli accordi definiti con il soggetto ospitante, fornire anche copertura assicurativa INAIL contro gli infortuni)
  • verificare che l’azienda nomini un tutor, che affiancherà lo stagista durante il percorso avrà una funzione formativa
  • designare un proprio tutor, che avrà funzioni di supervisione e monitoraggio e fornirà assistenza, qualora necessaria, al tirocinante e si relazionerà con il tutor aziendale

Proprio in virtù della sua importanza nel determinare la validità dello stage, la scelta dell’ente promotore non è trascurabile. Il soggetto a cui ci si rivolge deve essere accreditato presso il Ministero del Lavoro e, poiché la complessa normativa di stage è di carattere regionale, avere un accreditamento o un’autorizzazione ad attivare tirocini nella regione di riferimento.

Per l’attivazione di tirocini curriculari (inclusi in percorsi di formazione per l’ottenimento del titolo o di crediti formativi), sono riconosciuti come enti promotori autorizzati:

  • le università pubbliche o private
  • le istituzioni scolastiche pubbliche o private
  • le istituzioni formative convenzionate con la Regione

Per i tirocini extracurriculari, al di fuori di un percorso di studi, gli enti promotori generalmente riconosciuti sono:

  • i centri per l’impiego e le agenzie regionali per il lavoro
  • i soggetti accreditati ai servizi per il lavoro o autorizzati all’intermediazione dall’ANPAL
  • i servizi pubblici di inserimento lavorativo per i disabili, le cooperative sociali e gli enti inseriti negli albi regionali
  • i centri convenzionati per la formazione professionale o l’orientamento

 

> Se hai un’azienda e vuoi attivare un tirocinio, leggi anche il nostro articolo approfondito sull’attivazione di stage.

> Se sei un candidato e stai cercando o stai per svolgere un tirocinio, leggi il nostro articolo “Tirocinio: tutte le informazioni utili per lo stagista”.


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