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Tirocinio curriculare: tutte le informazioni utili per attivarne uno, dalla A alla Z

Il tirocinio curriculare: un ambito talvolta considerato un po’ oscuro e ambiguo, in quanto non regolamentato da una normativa nazionale o regionale e di competenza quasi esclusiva degli enti di formazione.

Proviamo ad addentrarci nel mondo dello stage curriculare e a fare un po’ di luce sulle caratteristiche che lo contraddistinguono.

Differenze tra tirocinio curriculare ed extracurriculare

Innanzitutto dovresti sapere che curriculare ed exracurriculare non sono la stessa cosa, spesso si fa confusione tra le due tipologie.

Ma quali sono le differenze tra uno stage curriculare e uno stage extracurriculare?

  • Tirocinio curriculare:

si tratta di uno stage incluso in un percorso di formazione, ad esempio nell’ambito di un piano di studi universitari o scolastici. Lo studente svolge il tirocinio presso una struttura, generalmente un’azienda, convenzionata con l’Università o con la scuola, per acquisire un primo contatto con il mondo del lavoro e generalmente per ottenere crediti formativi a completamento del proprio percorso.

  • Tirocinio extracurriculare:

questo tipo di stage non è incluso all’interno di un percorso di formazione, quindi non è richiesto dall’università o dalla scuola e non è finalizzato al conseguimento di crediti formativi. Leggi il nostro articolo approfondito sullo stage in azienda extracurriculare.

Obiettivi del tirocinio curriculare

In generale, il tirocinio (o stage) non rappresenta un rapporto di lavoro e costituisce invece una metodologia formativa e una misura di politica attiva per l’orientamento, l’inserimento e il reinserimento lavorativo.

A differenza dello stage extracurriculare, però, il cui obiettivo è principalmente l’orientamento o l’inserimento professionale, il tirocinio curriculare è finalizzato principalmente all’approfondimento o al completamento della formazione attraverso un’esperienza di alternanza scuola/lavoro.

Attraverso lo stage curriculare, dunque, il tirocinante ha modo di raggiungere gli obiettivi di apprendimento specifici del percorso di istruzione che sta svolgendo o terminando.

Per l’Università o l’istituto di formazione che lo promuove, viceversa, lo stage curriculare si rivela un’occasione per analizzare la corrispondenza tra i percorsi formativi dei propri corsi di istruzione e gli sbocchi professionali a cui gli studenti aspirano.

Indennità del tirocinio curriculare

Essendo il tirocinio curriculare primariamente finalizzato all’apprendimento dello stagista, tramite l’inserimento in una sorta di alternanza scuola-lavoro, non prevede un’indennità di partecipazione.

Non è esclusa la possibilità che il soggetto ospitante possa decidere di corrispondere al tirocinante un’indennità di partecipazione o un rimborso spese, ma questa scelta spetta unicamente all’azienda e non costituisce formalmente un obbligo.

Lo stage curriculare può essere obbligatorio o facoltativo (a seconda dell’istituto o del corso di studi) e generalmente viene svolto secondo le indicazioni del piano didattico. Per ogni tirocinio curriculare svolto in università viene riconosciuto solitamente un numero di crediti formativi universitari (CFU), finalizzati al completamento del piano di studi.

Ente promotore di un tirocinio curriculare

L’attivazione di un tirocinio curriculare è generalmente di competenza dell’istituto di formazione o ateneo presso il quale risulta iscritto il tirocinante.

Può anche essere attivato da un ente promotore in possesso dei requisiti, previa autorizzazione della scuola o dell’università presso cui lo stagista sta studiando.

Requisiti di un tirocinante curriculare

Per poter svolgere un tirocinio curriculare, l’aspirante stagista deve essere regolarmente iscritto a un percorso di studi.

Non esistono altri requisiti specifici, se non definiti dai regolamenti di istituto o di ateneo.

“Contratto” del tirocinio curriculare

Per attivare uno stage curriculare, l’ente promotore (l’università, l’istituto di formazione o l’ente autorizzato) è tenuto a stipulare con il soggetto ospitante una convenzione, che contiene i dati legali relativi ai due soggetti e le indicazioni generali che regolano lo stage.

La convenzione dovrà essere corredata da un progetto formativo, in cui sono contenuti i dettagli relativi al percorso in azienda dello stagista (data di inizio, durata, sede di svolgimento, orari, indennità prevista, mansioni, obiettivi e attività, ecc.).

Durata di un tirocinio curriculare

Un tirocinio curriculare segue generalmente i seguenti limiti di durata massima:

  • non oltre 12 mesi per gli studenti universitari (inclusi gli iscritti a corsi di diploma universitario), dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione (anche post-secondari e non universitari), fino a 18 mesi dopo il termine degli studi
  • non oltre 24 mesi per soggetti portatori di handicap, ferma restando la condizione di studente

La durata minima di uno stage curriculare viene invece stabilita dai regolamenti dei singoli istituti o dei corsi di laurea, in relazione al tempo necessario per il conseguimento di crediti formativi.

È prevista la possibilità di prorogare il tirocinio curriculare, a discrezione dell’azienda oppure dell’istituto o dell’ateneo (ma sempre previo accordo tra i due soggetti).

Comunicazioni obbligatorie per i tirocini curriculari

Diversamente da quanto previsto per i tirocini extracurriculari, per cui è necessario effettuare le comunicazioni telematiche di avvio stage, proroghe e cessazioni anticipate, per gli stage curriculari non vige l’obbligo di effettuare le COB.

Normativa del tirocinio curriculare

I tirocini curriculari sono generalmente disciplinati dai Regolamenti di istituto o di ateneo e promossi da università, scuole o enti di formazione accreditati.

Le Linee Guida Nazionali e le normative regionali di stage che derivano dal recepimento delle stesse da parte delle singole regioni, invece, si applicano esclusivamente ai tirocini extracurriculari.


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