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Welcome (back) on board: i vantaggi del boomerang recruiting

Negli ultimi anni è sempre più frequente il fenomeno del boomerang recruiting, ovvero della riassunzione di ex-dipendenti nelle aziende: vediamo perché e quali vantaggi può portare se utilizzato nel modo giusto.

Cosa significa Boomerang recruiting

Conosciamo tutti il funzionamento del boomerang, un attrezzo (in origine destinato alla guerra e alla caccia, poi diventato un gioco) che, se non centra l’obiettivo, ritorna indietro dopo essere stato lanciato.

Il termine boomerang recruiting, traducibile come “assunzione boomerang”, fa quindi riferimento al fenomeno della riassunzione di ex-dipendenti da parte di un’azienda.

Negli ultimi anni, infatti, numerosi dipendenti si sono licenziati dalle aziende in cui lavoravano, ma alcuni hanno fatto ritorno dopo qualche tempo. Le aziende, invece di considerarli “traditori” com’era abitudine un tempo, hanno imparato ad accoglierli nuovamente nel team, valorizzando gli aspetti positivi di questo “ritorno all’ovile”.

I vantaggi per i dipendenti

Ma cosa spinge un dipendente a tornare nel posto di lavoro che aveva deciso di abbandonare tempo prima?

Le ragioni possono essere diverse: da un semplice ripensamento, a un’autentica nostalgia dell’ambiente, dei colleghi o della cultura aziendale. Dopo aver cambiato contesto lavorativo, infatti, ci si può rendere conto degli aspetti positivi della realtà precedente.

Rientrare nel team di un’azienda in cui hai già lavorato in passato, inoltre, può presentare alcuni vantaggi:

  • Conoscenza del contesto

Rientrare in un contesto che già conosci ti permette di avere una marcia in più fin dall’inizio: pur essendo un/una neo-assunto/a, conosci già la realtà lavorativa, i colleghi, la realtà aziendale. Questo ti rende fin da subito più competente e sicuro/a.

  • Relazioni con i colleghi

Se riuscite a superare la fase iniziale (in cui potrebbero domandarsi sospettosi il motivo del tuo ritorno), il team di colleghi sarà sicuramente più forte di quanto sarebbe un gruppo con cui lavori da poco tempo: la scelta di tornare, infatti, è probabilmente dovuta anche alla relazione che avevi creato con loro durante il “primo turno”.

Leggi il nostro articolo sull’importanza delle relazioni aziendali.

  • Benessere e crescita personale

Tornare a lavorare in un contesto che già conosci ti permette di “saltare” tutta una serie di passaggi di assestamento: creazione della relazione con il team, conoscenza delle mansioni, individuazione di un work-life balance.

Conoscere già tanti aspetti del tuo nuovo incarico ti permette di concentrarti su nuove sfide e sulla tua crescita professionale.

 

I vantaggi per l’azienda

Anche le aziende beneficiano di questo rientro di talenti, tanto che recentemente molte di loro hanno accettato di praticare il boomerang recruiting, senza discriminare gli ex-dipendenti di ritorno.

Vediamo quali possono essere i vantaggi del boomerang recruiting per la tua azienda:

  • Onboarding rapido

Inserire in azienda una persona che conosce già il contesto è molto più semplice e veloce che assumere un dipendente completamente nuovo: nel boomerang recruiting, infatti, la persona che inserirai conosce già le mansioni, il team, la cultura e il regolamento aziendale.

  • Know-how e produttività

Una persona che rientra in azienda dopo qualche tempo porta nuove conoscenze e competenze derivanti dalla sua esperienza all’esterno: questo giova al know-how aziendale e anche alla produttività, perché un ex-dipendente di ritorno è generalmente più motivato e ricco di nuove energie.

  • Employer branding

La scelta di un dipendente di rientrare nel team dopo tempo costituisce sicuramente una pubblicità molto positiva per la tua azienda, con beneficio dell’employer branding.

Sia i nuovi colleghi che gli enti esterni, infatti, ne trarranno l’idea di una realtà aziendale sana, in cui i dipendenti sono soddisfatti e le collaborazioni si sviluppano in modo positivo.

  • Fedeltà aziendale

La scelta di tornare di un dipendente significa anche che la tua azienda è stata capace di creare un ambiente sereno e motivante. Questo, nel tempo, ti porta ad avere un team affezionato, con effetti positivi sulla tua employee retention.

 

Rischi del boomerang recruiting

Il boomerang recruiting presenta dunque molti vantaggi, ma attenzione! Esistono alcuni rischi da cui tutelarsi, sia per l’azienda che per i dipendenti:

  • Aspettative esagerate

Rientrare in un contesto in cui si è già lavorato può essere rassicurante, ma è importante non idealizzarlo: sicuramente, se in passato si è scelto di lasciare quel posto di lavoro, esistevano anche aspetti negativi da non sottovalutare (e su cui lavorare oggi).

Diverso è il discorso se il rientro in azienda avviene a nuove condizioni (nuovo ruolo, retribuzione più alta etc.)

  • Scarsa innovazione

Quando si torna in un’azienda in cui si è già lavorato, il rischio è di pensare di conoscere tutto, sorvolando sui cambiamenti che sono avvenuti in tua assenza: questo atteggiamento non porta beneficio, ma anzi una fossilizzazione su un sistema vecchio e di conseguenza scarsa crescita personale e aziendale.

Prova invece a manifestare apertura, mostrandoti curioso/a di conoscere quali cambiamenti sono avvenuti in tua assenza.

  • Diffidenza dei colleghi

Di fronte a un ex collega che ritorna, ci possono essere reazioni di entusiasmo ma anche di diffidenza: perché, dopo aver abbandonato, quella persona rientra in squadra?

Se rientri in un team che avevi lasciato, potrà capitarti di dover riguadagnare la fiducia di alcuni ex-colleghi; ricorda, inoltre, che in tua assenza sono probabilmente entrate in squadra nuove risorse, con cui dovrai instaurare una relazione a partire da zero.

A livello di azienda, puoi invece evitare questo rischio favorendo un confronto aperto e positivo tra colleghi (vecchi e nuovi), gettando così le basi per relazioni costruttive nel team e per un benessere aziendale a lungo termine.


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