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Generazioni a confronto: come gestire l’age management in azienda

In un paese come l’Italia, in cui la popolazione sta invecchiando, l’age management è uno dei punti focali per la gestione aziendale.

Capiamo di cosa si tratta e come applicarlo al meglio, qualsiasi ruolo tu abbia in azienda.

Cos’è l’age management

Partiamo dalla traduzione dei termini inglesi “age”, età e “management”, gestione: l’age management è un insieme di pratiche volte a gestire in modo efficace la presenza di generazioni diverse sul lavoro.

Ormai negli uffici coesistono dipendenti di età diverse, l’age management può quindi riguardare differenti generazioni con dinamiche diverse tra loro.

L’age management punta a valorizzare le competenze (sia hard che soft) delle generazioni più senior, valorizzando allo stesso tempo l’apporto di entusiasmo, apertura mentale e competenza tecnologica delle nuove generazioni.

Si tratta di una dinamica delicata e complessa, che richiede una gestione costante da parte dell’azienda e anche alcuni accorgimenti da parte del dipendente.

Consigli per i dipendenti

Che tu sia un dipendente junior o senior, ecco i nostri consigli per mantenerti sempre al passo e inserito/a in relazioni aziendali positive:

  • Tecnologia

Se sei un dipendente senior, quasi sicuramente i tuoi colleghi più giovani avranno competenze tecnologiche superiori alle tue: non fartene un cruccio, ma approfittane invece per imparare osservando quello che fanno loro.

Come dipendente junior, cerca invece di mostrarti disponibile e generoso/a nel condividere le tue competenze tecnologiche, cercando di non dare niente per scontato.

  • Esperienza e formazione continua

In quanto dipendente più senior, hai un’esperienza lavorativa che è fondamentale condividere con i nuovi arrivati. Allo stesso tempo, cerca di mantenerti aggiornato/a attraverso corsi di aggiornamento e formazione continua sia sulle soft che sulle hard skills.

Come dipendente junior, cerca di imparare il più possibile dall’esperienza dei colleghi più anziani, non solo in modo diretto ma anche osservando come si muovono in azienda.

  • Confronto

Se sei un dipendente senior, avere un atteggiamento umile e aperto ti permetterà di confrontarti con i colleghi di diverse generazioni, continuando ad apprendere: dai dipendenti più giovani puoi imparare nuove soft skills e capire in che direzione sta andando il mondo (del lavoro e non).

Se invece sei arrivato/a in azienda da poco, cogli ogni momento di dialogo con i colleghi come l’occasione per acquisire nuove conoscenze.

Consigli per l’azienda

In quanto azienda, hai una forte responsabilità nella gestione dell’age management: mantenere relazioni aziendali positive tra dipendenti di diverse generazioni ti permetterà infatti di ottimizzare il lavoro e di migliorare la tua employee retention.

Vediamo cosa puoi fare per un perfetto age management:

  • Team building

Per prima cosa, devi riuscire a “creare il gruppo”, a dispetto delle differenze di età: le generazioni diverse hanno infatti meno probabilità di frequentarsi fuori dal lavoro in modo spontaneo.

Spetta quindi a te come azienda organizzare momenti di team building, che siano giornate più strutturate o momenti di relax come pranzi e aperitivi insieme.

Questo permetterà un’autentica coesione del gruppo attraverso le esperienze condivise, al di là delle differenze generazionali.

  • Corsi di aggiornamento

Così come i dipendenti hanno la responsabilità di aggiornarsi, tu come azienda hai il dovere di garantire una formazione costante e di qualità.

A livello di age management, il nostro consiglio è di proporre formazioni ad hoc per ogni fascia di età: se i dipendenti più giovani avranno bisogno di formazioni che li aiutino a inserirsi nel mondo del lavoro, quelli più anziani dovranno invece aggiornarsi sulle nuove tecnologie o sui cambiamenti sociali e culturali in corso.

  • Welfare aziendale

Investire nel welfare aziendale per assicurare ai dipendenti una buona qualità della vita e un work-life balance che funzioni nel tempo, garantisce all’azienda una positiva employee retention e migliora anche la produttività.

A livello di age management, inoltre, il welfare aziendale ha un ruolo chiave: i dipendenti appartenenti a generazioni diverse tendono ad avere anche aspettative ed esigenze diverse in termini di welfare aziendale e di work-life balance.

Un’azienda lungimirante dovrà quindi essere capace di “bilanciare” queste istanze e di garantire alle diverse generazioni condizioni di benessere ed equilibrio vita-lavoro.

  • Progetti ad hoc

Negli ultimi anni, alcune aziende hanno avviato progetti mirati che favoriscono una collaborazione positiva tra generazioni diverse.

Poste Italiane, ad esempio, ha attivato un programma di nome “GenerAzione talento”, che favorisce il trasferimento di competenze tra over 55 e giovani.

Il gruppo sardo Saras, invece, ha creato progetti di microlearning in cui i dipendenti junior ideano pillole formative e i dipendenti senior le verificano a livello di contenuti.

Puoi quindi favorire l’age management nella tua azienda, implementando progetti ad hoc che valorizzino le competenze di ogni generazione, facendo sentire ognuno necessario all’interno del team.


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