Inside FourStars

Intervista a Marco Carbonai – Graphic Designer

Un’altra delle nostre interviste a chi tutti i giorni mette in campo la sua professionalità in azienda. Incontriamo Marco Carbonai, il nostro Web & Graphic Designer, che ci racconterà del percorso che l’ha condotto in FourStars e darà qualche prezioso consiglio a chi vorrebbe lavorare nel settore.

 

Ti sei trasferito a Milano tanti anni fa dalla Toscana. Cosa apprezzi maggiormente del capoluogo lombardo?

Milano è una città che ho imparato ad apprezzare con il tempo.

Ricordo ancora i primi giorni, in cui tutto sembrava correre più veloce di me e non riuscivo a comprendere l’apparente frenesia che percepivo nell’aria. Ora, che ormai sono diventato un milanese acquisito, mi lamento anch’io per i 4 minuti di attesa della metropolitana – che sembrano un’eternità! – e quando torno dalla mia famiglia in Toscana tutto mi sembra stranamente rallentato e ho bisogno di qualche giorno per potermi riabituare a quei ritmi rilassati.

Di Milano amo l’efficienza dei servizi e la quantità di cose da fare e vedere. Sono un appassionato di mostre, concerti e teatro e qui è facile dar sfogo alle mie passioni.

È una città che nasconde luoghi molto belli e pieni di fascino, una città in cui convivono tradizioni storiche e innovazione, in cui giri l’angolo di una strada mai percorsa e scopri palazzi mozzafiato o giardini nascosti.

Quando sento dire a qualcuno che Milano è una brutta città, la difendo a spada tratta: più continuo a conoscerla e a sperimentarne i molteplici aspetti, più amo questa metropoli.

Come sei arrivato in FourStars? Qual è stato il tuo percorso in azienda?

In FourStars sono arrivato attraverso il consueto iter di selezione: non ricordo se mi fossi iscritto a un annuncio o se il nostro fantastico team HR mi avesse selezionato attraverso altri canali, ma ho ancora bene in mente il mio primo colloquio con tutti quei volti allora sconosciuti.

Ricordo in particolare il primo incontro con Chiara Grosso e Orietta Lunghi e il mio desiderio di fare una buona impressione. Da subito sentii nascere un ottimo feeling con tutte le persone con cui ebbi il piacere di parlare. Rimasi inoltre molto sorpreso di avere un background formativo in comune con Orietta (la mia attuale responsabile): i nostri gusti in ambito grafico, con una predilezione per uno stile moderno e “pulito”, sono perfettamente allineati!

Ho iniziato come collaboratore esterno a partita iva, ma dopo pochissimo tempo mi è stata offerta l’opportunità di entrare a far parte dell’azienda come dipendente full time e, con mio immenso piacere, ho accettato.

Oggi affronto le mie giornate lavorative sapendo di avere al mio fianco professionisti competenti e persone umanamente molto belle, con cui è nato anche un rapporto che va al di là dell’ambito lavorativo.

Hai svolto un percorso di formazione in Architettura. Come hai maturato la decisione di specializzarti e di intraprendere un percorso professionale in Graphic e Web Design?

Fin dalle superiori ho scelto di dar sfogo al mio lato artistico. L’architettura è la passione che ha determinato il mio percorso di formazione: prima mi ha spinto a scegliere un indirizzo artistico con specializzazione in architettura, poi mi ha condotto a Milano per frequentare un’università rinomata come il Politecnico.

Durante il mio percorso di studi ho poi avuto la possibilità di avvicinarmi anche alla grafica, alla fotografia, allo studio dell’arte. La decisione di specializzami e di intraprendere un percorso professionale in Graphic Design è nata in maniera molto naturale.

Una volta laureato e dopo aver superato l’esame statale per l’abilitazione alla professione di architetto, ho iniziato a svolgere piccole esperienze nel settore. Il periodo, purtroppo, non era dei migliori (vista la forte crisi del settore immobiliare e del lavoro in generale) e le prospettive di assunzione erano veramente ridotte.

Così, fra un’esperienza di stage e un’altra, ho aderito a Dote Unica Lavoro e, grazie ai fondi regionali, ho frequentato dei corsi di formazione gratuiti in Web Graphic (Basic e Advanced) e Photoshop, per affinare ancora di più le mie capacità e aumentare il mio appeal nel ruolo di Web e Graphic Design.

Il settore della comunicazione on-line è in piena crescita e offre decisamente più opportunità di sbocco lavorativo rispetto al mondo dell’architettura. Mi sento comunque estremamente fortunato per aver sempre avuto la possibilità (anche grazie a una famiglia stupenda, che mi ha sempre appoggiato e supportato) di seguire le mie passioni, anche in ambito lavorativo.

Di cosa ti occupi precisamente in FourStars?

In FourStars mi occupo di Graphic Design in senso lato. In parole più semplici, cerco di rispondere a tutte le necessità a livello di comunicazione grafica: dalla creazione di immagini per il web, per le newsletter e i social network, al materiale stampato (brochure, business card, agende, pamphlet, manifesti e roll-up) al montaggio di gif e video, alle questioni di impaginazione e aspetto grafico del sito internet, anche attraverso linguaggio html.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Del mio lavoro adoro l’aspetto creativo, la continua ricerca del modo più efficace per trasmettere, a livello grafico, le informazioni necessarie per migliorare la fruizione dei nostri servizi e garantire una customer experience chiara, semplice e veloce.

Ho la fortuna di lavorare in un’azienda stimolante, sempre proiettata verso il futuro e in continuo aggiornamento, con l’obiettivo di migliorarsi, ogni giorno, sempre di più.

A tutto questo si unisce un team affiatato di persone giovani e volenterose, sempre pronte a condividere e aiutarsi a vicenda. Senza tralasciare l’aspetto umano e caratteriale di ognuno dei colleghi, con tanti dei quali è nato un rapporto di stima e affetto sul piano personale, oltre che professionale.

Che consigli daresti ai giovani che desiderano intraprendere un percorso lavorativo nel settore? Quali software dovrebbe assolutamente conoscere un aspirante Graphic Designer?

La prima cosa che non deve assolutamente mancare per lavorare nel settore della grafica e diventare un buon Graphic Designer è la passione per quello che si fa, oltre alla curiosità di continuare a guardarsi intorno e assorbire stimoli da tutto.

Quello della grafica è un settore in continua evoluzione, che segue stili e tendenze in continuo aggiornamento. Quando svolgi questo lavoro per un’azienda devi trovare il modo di continuare a rinnovare il tuo linguaggio, in modo tale che rimanga al passo con i tempi, senza perdere una chiara e riconoscibile identità.

Per quanto riguarda i software da utilizzare, ce ne sono alcuni fondamentali di base, che ormai non possono assolutamente mancare: Photoshop, Illustrator, In-design e, in generale, il pacchetto Adobe al completo.

Ho iniziato ad usare questi software in autonomia per necessità, sperimentando in termini pratici e avvalendomi di tutorial on line, che già permettono (con impegno e forza di volontà) di raggiungere buoni livelli di conoscenza.

Facendo poi riferimento a quella che è stata la mia personale esperienza, consiglierei di seguire corsi professionali su questi software, per me è stato veramente utile. Non solo per continuare ad apprendere strumenti e opzioni di lavoro (le possibilità sono davvero infinite), ma anche per impostare nel modo corretto le attività. È di fondamentale importanza avere i file sempre organizzati nel modo giusto, mantenere la possibilità di tornare alle versioni precedenti senza perdere il lavoro svolto, imparare a utilizzare gli strumenti più giusti e veloci per ottenere il risultato desiderato.

Nel lavoro del Graphic Designer è molto utile possedere competenze anche in ambito montaggio video: con software come Adobe Premiere, After Effects o altri (ne esistono molti diversi, da adottare in base alle necessità).

Ormai la comunicazione si fa prevalentemente on-line e, nel presentare una candidatura per una posizione lavorativa, possedere almeno delle conoscenze basilari dei linguaggi di scrittura web più utilizzati può davvero fare la differenza.

Consiglio inoltre di conoscere bene i principali social network (incluse le dimensioni e i formati più corretti per i post) e gli strumenti che essi mettono a disposizione per creare campagne di comunicazione.

Con quali altre figure professionali collabori ogni giorno? Com’è lavorare in un team comunicazione?

Sono molto orgoglioso del mio team comunicazione! Ho il piacere di collaborare con Jessica, la nostra super aggiornata esperta di marketing e social media e con Martina, il nostro editor, caposaldo di riferimento per la creazione dei testi e degli articoli che pubblichiamo sul nostro seguitissimo blog.

Si aggiungono a noi Giorgio, il giovane mago della programmazione, e Orietta, il nostro direttore generale, che coordina, struttura e direziona il lavoro di tutti con un’eccezionale capacità gestionale e una lucidità operativa rara.

Tutti allineati in quanto a volontà e impegno… potevo chiedere di meglio?

In occasione del trasferimento di FourStars nei nuovi uffici, hai avuto l’occasione di reimpiegare alcune competenze da architetto per offrire supporto nella realizzazione dei nuovi spazi. Com’è stata questa esperienza?

A questo proposito, colgo l’occasione per ringraziare di cuore, ancora una volta, Chiara Grosso e Orietta Lunghi per avermi coinvolto nella progettazione dei nuovi spazi: è stato davvero stimolante poter mettere in pratica le mie competenze da architetto e seguire lo stato di avanzamento dei lavori.

In più, questa esperienza ha confermato sempre più l’allineamento che c’è fra noi in materia di gusti e stili, credo sia raro da trovare qualcosa di simile.

Ora sento ancora di più l’ufficio come casa, avendo contribuito a definirne gli spazi e a dare loro forma.

Sei un appassionato di musica, cultura ed eventi in generale. Come gestisci il tuo Work Life Balance e come combini le tue passioni con la vita lavorativa?

Da persona curiosa, creativa e amante di tutte le forme d’arte, non ho bisogno di sforzarmi molto per combinare le mie passioni con la vita lavorativa. Cerco sempre di cogliere ispirazione e insegnamenti da tutte le esperienze, i viaggi, le mostre e gli eventi che vivo.

L’ispirazione il più delle volte arriva dove meno te lo aspetti e bisogna cercare di essere sempre predisposti all’ascolto. Per questo cerco di tenermi sempre aggiornato sugli innumerevoli eventi che offre Milano, ma non solo.

Qual è il tuo sogno nel cassetto professionale?

Il mio sogno nel cassetto, che chiamerei più “obiettivo”, è crescere. Vorrei continuare ad appendere cose nuove, affinare le conoscenze che già possiedo e tenere sempre tutto in evoluzione, sia a livello professionale che personale.

In sostanza aspiro a svolgere un lavoro che mi dia indipendenza economica e mi permetta, al tempo stesso, di esprimere tutta la mia creatività.


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