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Modello 730/2024: cos’è, come compilarlo, novità e scadenze

È iniziato quel periodo dell’anno in cui sbocciano i primi fiori e si inizia a pensare ai vestiti leggeri, alle passeggiate nella natura e… alla dichiarazione dei redditi! È proprio giunto il momento di fare la dichiarazione 730.

Ma che cos’è esattamente e come funziona?

Proviamo ad affrontare in modo semplice i principali argomenti che riguardano il 730:

Cos’è la dichiarazione 730

Il modello 730 è lo strumento più semplice per effettuare la dichiarazione annuale dei redditi e comunicare allo Stato le entrate dell’anno fiscale di riferimento (ovvero l’anno precedente), indicando anche gli oneri detraibili e deducibili.

Cosa contiene il modello 730

Il modello è suddiviso al suo interno diverse parti:

  • Frontespizio: riporta il riepilogo dei dati personali
  • Prospetto dei familiari a carico
  • Quadro A: contiene i dettagli relativi ai redditi dei terreni, con dati del proprietario
  • Quadro B: riporta i redditi dei fabbricati iscritti al catasto, con una specifica della rendita catastale rivalutata, nonché del periodo, della percentuale di possesso e dell’importo pagato l’anno precedente per l’IMU
  • Quadro C: contiene i dati relativi ai redditi da lavoro dipendente e pensione
  • Quadro D: dedicato ad altri redditi
  • Quadro E: include i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente che danno diritto a detrazioni o deduzioni (es. spese mediche e veterinarie, tasse universitarie, spese di ristrutturazione per immobili, ecc)
  • Quadro F: comprende le ritenute, le eccedenze, gli acconti e altri dati
  • Quadro G: riporta i crediti d’imposta
  • Quadro I: contiene le imposte da compensare
  • Quadro L: riporta al suo interno ulteriori dati
  • Quadro W: relativo agli investimenti e alle attività estere di natura finanziaria o patrimoniale

Perché si fa il 730

Ogni anno il contribuente deve comunicare al Fisco i redditi percepiti durante l’anno precedente.

In relazione alle entrate economiche del contribuente viene calcolata la base imponibile, a cui si applicano le aliquote e si tolgono deduzioni e detrazioni. Il risultato del calcolo determina le tasse da pagare e i rimborsi da ottenere.

Ti sembra difficile? Per ovviare alle evidenti complessità di questo meccanismo, è stato creato il modello 730.

Questa dichiarazione semplificata non deve essere considerata solo come un mezzo per assolvere all’obbligo di comunicare allo Stato i propri guadagni, ma anche come opportunità per avere vantaggi.

Chi deve presentare la dichiarazione 730

Il modello 730 è dedicato alle seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti, con o senza sostituto d’imposta
  • pensionati, con o senza sostituto d’imposta
  • soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito da lavoro dipendente (indennità di mobilità, integrazioni salariali, ecc)
  • lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa
  • soggetti impegnati in lavori socialmente utili
  • soci di cooperative
  • parlamentari e titolari di cariche pubbliche elettive
  • sacerdoti
  • personale scolastico

Sono invece esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (quindi dalla compilazione della dichiarazione 730) i contribuenti che percepiscono redditi non soggetti a tassazione o tassati alla fonte.

Differenze tra modello 730 ordinario e precompilato

Esistono due tipologie di Dichiarazione 730:

A. Modello 730 Ordinario

Il contribuente compila il modello con le info a sua disposizione e presenta la dichiarazione dei redditi al sostituto d’imposta, al CAF o al commercialista.

B. Modello 730 Precompilato

Il modello è fornito dall’Agenzia delle Entrate e precompilato con dati ricevuti da terze parti (info del sostituto d’imposta, spese sanitarie, ecc.); in questo caso il contribuente deve solo confermare i dati, eventualmente modificandoli o integrandoli.

Vantaggi e rischi della dichiarazione 730 precompilata

Il modello 730 precompilato è completamente gratuito e consente di muoversi in autonomia, senza necessità di rivolgersi a un professionista fiscale.

Inoltre, il contribuente è al riparo da sanzioni derivanti da errori nella compilazione, se procede senza effettuare modifiche o apportando solo variazioni non incidenti sulla determinazione del reddito o dell’imposta.

Tuttavia, la normativa contributiva e fiscale può essere molto complessa e i “non addetti ai lavori” potrebbero non accorgersi di eventuali errori od omissioni, andando a pagare più del dovuto o a ricevere rimborsi inferiori alle spettanze previste.

Può essere quindi opportuno considerare la possibilità di rivolgersi a un consulente del lavoro, commercialista o CAF, per essere sicuri di fare tutto nel modo corretto.

Quali redditi dichiarare nel 730

Ecco i redditi da includere nella dichiarazione 730:

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilato

Comprende lo stipendio percepito a fronte di un lavoro da dipendente e i redditi assimilati (ad esempio i compensi per collaborazioni coordinate e continuative.

  • Redditi derivati da terreni e dei fabbricati

Sono compresi i redditi fondiari derivanti da proprietà (terreni, fabbricati e immobili, inclusa l’abitazione principale).

  • Redditi da capitale

Ad esempio interessi e altri guadagni derivanti da investimenti finanziari.

  • Redditi da lavoro autonomo occasionale

Sono compresi i compensi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo occasionali, svolte senza la necessità di essere iscritti al registro delle imprese o di possedere una partita IVA.

Oneri detraibili e oneri deducibili: che cosa sono e quali sono

Oltre a quantificare le tasse dovute, la dichiarazione dei redditi mediante modello 730 permette di beneficiare di deduzioni e detrazioni relative alle spese sostenute nel corso dell’anno fiscale di riferimento, abbattendo l’ammontare di tasse da versare.

Possiamo distinguere:

  • Oneri deducibili

Si tratta di tutte le spese che possono abbattere il reddito imponibile su cui vengono calcolate le tasse.

Rientrano in questa categoria ad esempio le spese per i contributi previdenziali e assistenziali, per forme pensionistiche integrative, ecc.

  • Oneri detraibili

Questo genere di spese comporta il rimborso di una percentuale (variabile in base alla natura delle stesse) che viene sottratto direttamente dalle tasse che andrebbero versate.

Sono un esempio le spese mediche, di ristrutturazione, gli interessi passivi del mutuo, ecc.

Cosa succede se non si compila la dichiarazione 730

L’obbligo di presentare il modello 730 non vige per tutti, ad esempio non è necessaria in caso di Certificazione Unica in assenza di spese.

Nei casi di obbligo, ad esempio in presenza di più redditi nell’anno di imposta, si incorre nell’omessa dichiarazione dei redditi se il modello 730 non viene presentato entro 90 giorni dalla data di scadenza.

L’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi comporta alcune sanzioni (art.1 del DLgs. 471/97):

  • imposte dovute: sanzione dal 120% al 240% dell’ammontare delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi;
  • imposte non dovute: sanzione fissa da 250 a 1.000 €, nel caso in cui dalla dichiarazione dei redditi non risultino imposte a debito;
  • imposte dovute superiori a 50.000 €: reato penale punibile con la reclusione da 2 a 5 anni (art.5 del DLgs. 74/2000).

Come compilare il 730

Per compilare la dichiarazione 730, se non si ricorre ad un professionista, è necessario accedere al Modello Precompilato, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata del contribuente.

Occorre innanzitutto verificare i dati presenti nel modello:

  • Dati Anagrafici e Familiari a Carico
  • Redditi
  • Deduzioni e Detrazioni
  • Imposte e Crediti d’Imposta
  • Scelta per l’8, il 5 e il 2 per mille

Dopo aver verificato le informazioni contenute nel modello e apportato eventuali modifiche o integrazioni necessarie, si può scegliere di procedere con l’invio telematico del modello attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Novità 2024

Ecco le principali novità che riguardano la dichiarazione 730 per l’anno 2024:

1. Introduzione del 730/2024 semplificato

Con il Decreto n.1 del’8 gennaio 2024 “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari” (pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrato in vigore il 13 gennaio 2024) è stata introdotta una sperimentazione per velocizzare e facilitare ulteriormente la trasmissione del modello al Fisco.

In sostanza, lavoratori e pensionati dovranno solo confermare i dati nel database dell’Agenzia delle Entrate e non necessariamente accedere al modello precompilato per confermare o modificare le voci inserite.

Qualora il contribuente rilevasse dati o documenti non conformi, avrà la possibilità di modificarli attraverso un iter guidato.

2. Ampliamento della platea di utilizzo

La Dichiarazione 730/2024 sarà utilizzabile anche per alcune fattispecie reddituali che si comunicavano con un modello alternativo, come ad esempio:

  • redditi da cripto-attività e capitale anche di fonte estera soggetti a imposta sostitutiva
  • investimenti all’estero e attività finanziarie estere a titolo di proprietà o di altro diritto reale
  • rivalutazione del valore dei terreni

3. Dichiarazione 730 senza sostituto come libera scelta

Nel 730 i lavoratori possono scegliere di non riportare il datore di lavoro per il conguaglio.

Se a debito, il conguaglio potrà essere effettuato con F24 (entro data scadenza), mentre i rimborsi verranno erogati direttamente dall’Agenzia Entrate.

4. Detrazioni per familiari a carico

In riferimento all’anno d’imposta 2023, le detrazioni per i figli a carico spettano solo per figli che abbiano compiuto il 21° anno di età.

Nella dichiarazione 730/2024 non sono più previste le detrazioni per i figli minorenni, né le maggiorazioni per disabili (sostituite dall’assegno unico).

5. Detrazione superbonus

Nel Modello 730/2024 potranno essere indicate le spese sostenute nel 2022 rientranti nel Superbonus ma non indicate nella dichiarazione dei redditi 2023.

Per le spese sostenute nel 2023 si applica una percentuale di detrazione pari al 90% (non più al 110%), salvo il rispetto di parametri di avanzamento lavori previsti in misura differente per condomini o soluzioni unifamiliari.

6. Detrazione bonus mobili

Per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, in riferimento all’anno d’imposta 2023, il limite di spesa massimo su cui calcolare la detrazione sarà di 8.000 euro.

Scadenze 2024

Di seguito un elenco completo delle scadenze per la trasmissione della dichiarazione 730 per l’anno 2024:

  • Dal 30 aprile 2024: i contribuenti possono accedere al modello precompilato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, all’interno della propria area riservata.
  • Scadenze per il recepimento delle dichiarazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate:
  • Il 15/06 per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio
  • Il 29/06 per le dichiarazioni presentate dal 1° al 20 giugno
  • il 23/07 per le dichiarazioni presentate dal 21 giugno al 15 luglio
  • il15/09 per le dichiarazioni presentate dal 16 luglio al 31 agosto
  • il 30/09 per le dichiarazioni presentate 1° al 30 settembre
  • Da luglio ed entro novembre 2024: i sostituti d’imposta trattengono le imposte dovute o erogano i rimborsi.
  • Il 30 settembre 2024: ultimo giorno per l’invio del modello 730/2024 direttamente all’Agenzia delle Entrate, se ordinario al CAF, al sostituto d’imposta o ai professionisti abilitati.
  • Entro il 25 ottobre 2024: dovranno essere inviati i modelli 730 integrativi per apportare eventuali rettifiche.
  • Entro novembre 2024: dovranno essere effettuate le trattenute delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto su Irpef e cedolare secca.

 


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