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Intervista a Giulia Saccà – Tutor per le politiche attive del lavoro

Proseguono le interviste con i nostri professionisti: incontriamo Giulia, che in FourStars è Tutor per le politiche attive del lavoro e gestisce le attività legate ai bandi finanziati di Garanzia Giovani e Dote Unica Lavoro. In questa chiacchierata ci racconterà il suo percorso nell’ambito dell’orientamento professionale e ci regalerà alcuni spunti di riflessione sull’importanza della formazione per i giovani (e i meno giovani) che stanno cercando lavoro.

 

Nonostante l’aspetto nordico, le tue radici sono calabresi. A cosa è dovuta la scelta di trasferirti nel Nord Italia, prima per studiare e poi per lavorare?

Ho preso questa decisione durante gli ultimi anni di liceo. Ero piena di sogni e di aspettative per la mia carriera professionale e sentivo di aver ben poche possibilità restando al sud.

Dal momento che non sono una persona che sta con le mani in mano ad aspettare che le cose belle accadano, mi sono rimboccata le maniche e ho scelto di “creare da me” le mie opportunità. È stato un grande investimento, che mi ha consentito poter svolgere oggi un lavoro che mi soddisfa, sia personalmente che professionalmente.

Devo ammettere però che è stato anche un grande sacrificio: vivere lontano dalla mia famiglia mi pesa molto, ma al tempo stesso mi ha insegnato a valorizzare molto l’affetto delle persone care, considerando ogni singolo istante trascorso insieme a loro prezioso e insostituibile.

Come sei arrivata in FourStars? Qual è stato il tuo percorso in azienda?

Sono stata contattata da FourStars mentre mi occupavo di politiche attive del lavoro presso un’agenzia per il lavoro. Ho deciso così di cogliere la palla al balzo e di lanciarmi in una nuova avventura!

In FourStars mi sono subito occupata di Garanzia Giovani e Dote Unica Lavoro e dell’erogazione dei servizi di orientamento ai candidati e di consulenza con i clienti.

Mi occupo anche di progetti più trasversali, ad esempio di formazione in aula su tematiche inerenti l’orientamento e la ricerca del lavoro, che mi arricchiscono molto e mi hanno aiutata a vincere la mia timidezza e a scoprire nuove competenze e potenzialità.

Cosa ti ha spinta a scegliere di intraprendere un percorso nel settore dell’orientamento per i giovani?

La passione per l’orientamento professionale è nata durante gli ultimi anni di università, grazie ad alcuni professori che hanno saputo suscitare in me curiosità e interesse per le loro discipline. Grazie ai loro insegnamenti, ho acquisito consapevolezza di quanto sia fondamentale accompagnare le persone nelle scelta di un percorso formativo o professionale, che permetta loro di realizzarsi come individui “completi”.

Inoltre mi ha sempre affascinato l’idea di poter contribuire al conseguimento degli obiettivi personali e professionali di un’altra persona, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse e del potenziale di ciascuno.

Spesso i giovani, ma anche molti adulti, hanno difficoltà nell’individuare i propri interessi, le proprie attitudini e competenze. In queste circostanze, talvolta, avere la possibilità di confrontarsi con un professionista può realmente fare la differenza per trovare “il proprio posto nel mondo” (del lavoro).

Di cosa ti occupi in FourStars?

In FourStars mi dedico prevalentemente alle politiche attive per il lavoro nell’ambito dei bandi finanziati di Garanzia Giovani e Dote Unica Lavoro.

Mi occupo sia di fornire consulenza alle aziende per l’ottenimento degli incentivi occupazionali, sia di gestire gli incontri di formazione per i candidati.

Quali pensi che siano i punti di forza dei progetti Garanzia Giovani e Dote Unica Lavoro?

Ritengo che Garanzia Giovani e Dote Unica Lavoro siano progetti realmente in grado di offrire supporto a chi cerca un’occasione di inserimento o reinserimento lavorativo.

Oltre alla possibilità per i candidati di ricevere concrete proposte lavorative – nel caso di Garanzia Giovani incentivate dai bonus per assunzioni o inserimenti in stage – anche il percorso formativo si rivela molto importante.

Per una persona in cerca di occupazione, che spesso si trova in una condizione di difficoltà perché non sa come muoversi né in che direzione andare, è fondamentale ricevere supporto, orientamento e motivazione.

Penso che, in questa fase, l’operatore possa fare davvero la differenza: trovare un professionista che prenda realmente a cuore la condizione del candidato e che metta a sua disposizione strumenti, conoscenze e competenze è un aspetto di grandissimo valore. È un feedback che abbiamo ricevuto spesso dai nostri candidati: l’importanza di percepire di non essere soli, di non essere considerati come un numero ma come individui unici che hanno bisogno di sostegno e di una guida.

In questo caso parlo anche per esperienza personale: dopo la laurea mi sono trasferita a Milano da Torino per cercare un’opportunità nel settore dell’orientamento professionale, ma mi sono trovata in difficoltà perché non avevo maturato esperienza nel ruolo né avevo un percorso di formazione specifico in quella direzione (spesso venivano richieste anche per i tirocini). Non sapevo più che direzione prendere, né come muovermi nel mercato del lavoro. Mi serviva un supporto per individuare le mie potenzialità e il cammino migliore per raggiungere i miei obiettivi.

Dopo un primo momento di sconforto ho deciso di aderire al programma Garanzia Giovani. Mi sono affidata a un ente accreditato lombardo, che, dopo una serie di colloqui individuali, mi ha proposto diversi progetti, tra cui l’opportunità come orientatrice professionale al Comune di Milano. Il confronto con i miei tutor, i corsi di formazione, le competenze che ho maturato sul campo mi hanno dato la possibilità di avviare una carriera che mi ha portata a essere qui oggi.

Con quali altre figure professionali collabori ogni giorno?

Le figure con cui collaboro più frequentemente sono sicuramente i consulenti dell’area commerciale (per il supporto ai clienti), dell’area ente promotore (per le attivazioni di stage con Garanzia Giovani) e dell’area selezione (per l’inserimento lavorativo dei candidati che hanno svolto con noi un percorso di orientamento con Garanzia Giovani e Dote Unica Lavoro).

Mi interfaccio con l’amministrazione per ricevere supporto per le attività di rendicontazione dei servizi e infine mi confronto con l’area comunicazione per quanto riguarda la divulgazione delle informazioni a candidati e aziende.

Sei una vera appassionata di sport. Quali sono i benefici che l’attività fisica ti porta sul piano lavorativo?

Fare sport sicuramente mi aiuta a scaricare la tensione e lo stress e a partire più carica per una nuova giornata lavorativa, ma ha anche cambiato il mio approccio alla vita e alla gestione dei problemi.

Lo sport mi ha insegnato la disciplina, la costanza e la determinazione necessarie per ottenere, step by step, risultati e obiettivi che non avrei mai pensato di poter raggiungere. Mi ha aiutato a focalizzarmi sull’obiettivo e sul pensiero positivo e propositivo e ho imparato a non arrendermi, neanche davanti agli ostacoli apparentemente più insormontabili.

Qualcuno dice che lo squat può rappresentare una metafora della vita: ti insegna che è possibile rialzarsi sempre, anche sotto la “pressione” del peso che porti sulle spalle!

Come gestisci il tuo Work Life Balance?

Mi gratifica molto fare un lavoro che mi piace e che mi fa sentire realizzata. Ammetto che talvolta sono po’ stakanovista, su questo aspetto dovrei sicuramente lavorare ancora!

In ogni caso, mi fa star bene ritagliare ogni giorno un po’ di tempo da dedicare a me stessa e alla mia sessione mattutina di allenamento. Pratico bodybuilding ogni giorno e, prima di recarmi in ufficio, completo il mio workout di almeno un’ora in sala pesi.

Ho sviluppato anche una vera passione per la cucina fit, quindi nel tempo libero mi dedico alla ricerca di ricette sane e gustose e alla creazione di piatti speciali per la mia dieta.

Mi ritengo fortunata a lavorare in un’azienda che consente di adottare un orario flessibile e di fare smartworking, nell’ottica di offrire un maggior benessere personale e professionale ai dipendenti e di valorizzare anche le esigenze di ognuno fuori dal posto di lavoro.

Qual è il tuo sogno nel cassetto professionale?

Mi piacerebbe in futuro riuscire a “contaminare” ancora di più l’attività di orientatrice con la mia formazione in psicologia, a far convergere la mia propensione all’aiuto di chi si trova in condizione di disagio psicologico con l’esperienza maturata nel campo delle risorse umane.

Uno dei miei sogni nel cassetto riguarda proprio la creazione di gruppi di auto-mutuo-aiuto per disoccupati, a cui offrire supporto in qualità di facilitatrice. Ho già avuto la possibilità di essere co-facilitatrice in un gruppo di auto-mutuo-aiuto per disoccupati presso il Comune di Milano ed è stata un’esperienza bellissima, che mi piacerebbe assolutamente ripetere!

Troppo spesso si sottovalutano gli effetti psicologici e i vissuti emotivi di chi si trova, da un momento all’altro, a perdere il lavoro o di chi cerca un’opportunità per ricominciare ma trova solo porte chiuse. Senso di fallimento e frustrazione possono combinarsi con sensazioni di sconfitta e rassegnazione che, se non arginati, possono sfociare in disturbi psichici come ad esempio la depressione.

In queste circostanze, avere l’opportunità di entrare in contatto con persone che stanno vivendo una condizione comune, rende possibile esprimere e condividere sofferenze, bisogni, esperienze, conquiste e speranze, verso un cambiamento che si teme di non saper sostenere ed affrontare.


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