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LinkedIn: il profilo perfetto del Social Recruiter

Abbiamo già visto alcuni consigli per fare social recruiting con LinkedIn, ma come deve essere il profilo LinkedIn del recruiter?

Naturalmente, oltre al profilo aziendale, chi si occupa di fare recruiting con LinkedIn dovrebbe avere anche un profilo personale, con cui promuovere la propria figura professionale e contattare i candidati in cerca di occupazione.

Vediamo come deve essere questo profilo.

Caratteristiche fondamentali

Innanzitutto il profilo LinkedIn del recruiter deve essere completo e sincero. I candidati devono potersi fidare del recruiter, conoscerlo e considerarlo affidabile.

Inoltre, il profilo di un recruiter dovrebbe essere sempre aggiornato. Bisogna considerare che LinkedIn è in costante evoluzione, solo negli ultimi anni ha apportato molte modifiche notevoli, aggiungendo nuove sezioni e strumenti. Per un profilo sempre aggiornato, quindi, è importantissimo cercare di utilizzare tutte le risorse che il social mette a disposizione, per presentarsi al meglio, fare personal branding e contribuire alla crescita della buona reputazione aziendale.

Le sezioni da ottimizzare

Ecco le sezioni del profilo LinkedIn del recruiter da curare al massimo, per fare personal branding e acquisire autorevolezza:

  1. Foto

La fotografia del profilo deve rappresentare al meglio la personalità e la professionalità del recruiter. Possibilmente dovrebbe essere un primo piano, scattata di recente e dovrebbe ritrarre il recruiter in abiti da lavoro e sorridente.

  1. Headline

Se non viene modificata manualmente, LinkedIn inserisce nella headline l’ultima attività lavorativa. Tuttavia, trattandosi della prima cosa che balza all’occhio in un profilo, la headline dovrebbe catturare l’attenzione, combinando keyword e hashtag specifici, pertinenti con il profilo e contenuti attrattivi. Preferibilmente non dovrebbe superare i 120 caratteri.

  1. Summary

Il summary costituisce una sorta di lettera di accompagnamento al cv contenuto nel profilo. È la sezione in cui raccontarsi, includendo informazioni su chi siamo, le motivazioni che hanno portato a scegliere una determinata azienda e un lavoro, quali sono i nostri obiettivi professionali. Dovrebbe contenere anche le descrizioni delle precedenti esperienze lavorative, senza eccessive autocelebrazioni. È importante che anche il summary contenga le keyword riportate nella headline, con cui vorremmo che ci trovassero, nonché alcune informazioni di contatto, per permettere di trovarci anche al di fuori di LinkedIn.

Parola d’ordine: attività costante

Oltre che aggiornato, è di fondamentale importanza che il profilo LinkedIn del recruiter sia costantemente attivo: è indispensabile condividere contenuti, commentare i post pertinenti con il proprio settore di riferimento, interagire con i gruppi in cui si parla di recruiting e risorse umane. Questo contribuirà a rafforzare l’immagine del recruiter come esponente competente nel suo ambito.

Ancora più importante è la pubblicazione di contenuti inediti e di qualità, che costituisce un elemento attrattivo per potenziali candidati e, inoltre, può contribuire all’employer branding dell’azienda, evidenziandone il valore.

Viceversa, un profilo in cui non vengono pubblicati aggiornamenti di status né contenuti, sarà considerato automaticamente passivo e poco interessante e potrebbe nuocere di riflesso all’immagine dell’azienda.

Uno strumento da sfruttare al meglio per pubblicare contenuti originali è Pulse, un sistema di blogging interno a LinkedIn, con cui gli utenti possono condividere e diffondere post creati ex novo.

Azioni da compiere periodicamente

Ci sono alcune azioni che un social recruiter deve compiere con cadenza regolare, per ottimizzare e potenziare il proprio profilo.

Innanzitutto, in funzione della pubblicazione costante, occorre programmare gli aggiornamenti, pianificare nuovi contenuti e controllare le statistiche relative al profilo LinkedIn del recruiter.

È inoltre importantissimo aggiornare gli annunci online, rispondere a eventuali messaggi, testare nuovi strumenti.

Può essere utile anche monitorare l’attività di competitors e aziende con cui si collabora, per definire nuovi obiettivi o ridefinire quelli già esistenti.

Networking con LinkedIn

Il profilo LinkedIn del recruiter deve essere anche ricco di contatti. La creazione di un’ampia rete di collegamenti consente di acquisire visibilità e credibilità.

È importante che il social recruiter segua quotidianamente nuove aziende, si connetta con numerosi profili e partecipi a chat o gruppi di discussione.

Come conseguenza dell’acquisizione di visibilità, si delinea un ulteriore esponenziale incremento delle opportunità di ampliare la cerchia di contatti professionali, generando ciclicamente una sempre maggiore autorevolezza del profilo LinkedIn del recruiter.


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